Sicurezza in acqua, Barelli: «Gli assistenti bagnanti sono professionisti della vita»

La sicurezza in acqua si costruisce con la prevenzione, la cultura e la formazione. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, intervenuto a Roma al convegno "La balneazione in sicurezza. L'esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l'Europa", organizzato in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento.

Barelli ha ribadito con forza il ruolo strategico dell'assistente bagnanti, definendolo un autentico professionista della sicurezza, chiamato ogni giorno a tutelare la vita delle persone con competenze tecniche, preparazione atletica e capacità di intervento.

«La salvezza della persona in acqua è un obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare – ha dichiarato il presidente della FIN –. L'assistente bagnanti deve saper nuotare, intervenire in condizioni difficili e prestare il primo soccorso. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire la preparazione e la professionalità di chi opera sul campo».

Il presidente federale ha inoltre ricordato come l'Italia rappresenti uno dei Paesi europei con il più basso tasso di mortalità per annegamento, un risultato raggiunto grazie alla diffusione della cultura dell'acqua, all'organizzazione del sistema balneare e alla qualità della formazione degli assistenti bagnanti promossa dalla Federazione Italiana Nuoto. Un impegno che assume un valore ancora più significativo alla luce delle parole di Barelli, che ha richiamato la necessità di valorizzare economicamente e professionalmente gli assistenti bagnanti, figure chiamate ad assumersi responsabilità enormi nella tutela della vita umana.

Sulla stessa linea anche il presidente della Sezione Salvamento della FIN, Giorgio Quintavalle, che ha definito l'assistente bagnanti un vero "tactical athlete", un professionista capace di coniugare preparazione fisica, competenze tecniche e rapidità decisionale negli scenari più complessi.

La Federazione Italiana Nuoto guarda quindi al futuro puntando su tre direttrici fondamentali: diffondere la cultura della sicurezza in acqua, valorizzare la professione dell'assistente bagnanti e rendere sempre più efficiente il sistema di salvamento attraverso formazione continua e aggiornamento professionale.

Investire nella formazione significa investire nella prevenzione. E ogni nuovo assistente bagnanti rappresenta una risorsa preziosa per la comunità, capace di trasformare competenza e preparazione in uno dei beni più importanti: la salvaguardia della vita umana.

 

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