Tass: la Fina ritira le accuse di doping contro Efimova. Andrà alle Olimpiadi

Il commento di Swimbiz: E' l'avvocato della ranista a dare la notizia all'agenzia di stampa russa, dopo che Yulija Efimova era rimasta coinvolta nel caso Meldonium.

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Da tempo si attendeva il responso del Doping Panel sul caso di Yulija Efimova, da parte della Fédération Internationale de Natation. Invece, poche ore fa la Fina ha ritirato ogni accusa alla ranista di aver assunto Meldonium, farmaco introdotto quest'anno tra le sostanze proibite. Lo riferisce l'agenzia di stampa Tass, riportando queste parole di Artyom Patsev, avvocato della ranista "Abbiamo ricevuto una notifica ufficiale dalla Fina, che ha ritirato ogni accusa. Yulija è libera di gareggiare, nessuna sanzione è seguita". Sempre alla Tass, il Ct russo Sergei Kolmogorov ha confermato che Efimova gareggerà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Campionessa mondiale in carica nei 100 rana, era risultata positiva al Meldonium in cinque controlli antidoping dal 15 febbraio al 5 marzo di quest'anno. Ad aprile la Wada (agenzia mondiale antidoping), ammettendo di non poter valutare i tempi di permanenza della sostanza nell'organismo, ha introdotto una soglia di tolleranza: non sarebbe stato considerato doping se la sostanza rilevata fosse stata inferiore a 1 microgrammo o la positività riscontrata prima dell'1 marzo 2016. A Swimbiz.it il Dottor Antonio Fiore spiegò(leggi qui) che la Wada si era vista costretta a inserire questa soglia di tolleranza, perché mancavano ancora evidenze scientifiche. Inserendo il Meldonium nella lista delle sostanze proibite, la Wada aveva cercato, piuttosto, di porre a un freno alla diffusione del farmaco tra atleti dell'Est. Il 5 luglio scorso, anzi, la Wada ha dovuto innalzare quella soglia a tutti i controlli antidoping antecedenti il prossimo 30 settembre.

A complicare ulteriormente il caso Efimova, le accuse lanciate dalla ranista al Laboratorio antidoping di Salt Lake City(leggi qui) che, stando alle sue dichiarazioni, avrebbe 'cambiato' il risultato di uno dei cinque test ai quali era risultata positiva - peraltro quello 'centrale', datato 2 marzo 2016 - da negativo a positivo. La Fina, in un comunicato del maggio scorso (leggi qui), aveva dichiarato di voler inizialmente mantenere la squalifica temporanea che aveva inflitto a Yulija Efimova, ma di essere stata 'invitata' dalla Wada ad annullarla dopo l'intorduzione della soglia di tolleranza La Fina chiarisce che il caso non è ancora chiuso - precisava il comunicato - e che Efimova dovrà passare per il Doping Panel. Dopo di che, se vorrà, potrà fare ricorso all’arbitrato”.
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