Tra una nausea e l’altra, le future mamme che pensano a Rio

Il commento di Swimbiz: Modelli di donna in carriera. La maternità come stimolo, non come ostacolo, verso le Olimpiadi.

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Una lettera ai fans per annunciare il lieto evento. Brooke Bennett, tre volte medaglia d’oro olimpica, ha comunicato pubblicamente di essere in dolce attesa tramite una toccante missiva. “La vita sembrava essere sotto controllo, al di fuori di ogni colpo di scena, quando ho visto spuntare le due linee rosa che cambiano la vita di ogni donna: diventerò mamma”. Un matrimonio da pianificare e duri allenamenti in previsione dei Giochi Olimpici di Rio 2016. Scorreva così, metodica e regolare, la vita della campionessa americana, prima di scoprirsi incinta. “Il piccolo Beany (questo l’appellativo del futuro bebè), probabilmente non poteva scegliere un momento meno adatto per entrare in scena”, ha dichiarato la Bennett, “ma nonostante ciò sono convinta che l’obiettivo di Rio sia del tutto realizzabile. Neanche le nausee mattutine riusciranno a interferire con i miei obiettivi”. “Beany”, ha concluso Brooke, “sarà la più grande fortuna della mia vita”. Una storia, questa, che richiama le analoghe vicende di Therese Alshammar, leggenda svedese del nuoto e di Anastasia Zueva, argento olimpico a Londra in forza alla casertana Adn, entrambe alle prese cob la maternità e convinte di arrivare in forma smagliante all’appuntamento di Rio.
 
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