Tutti per Magno, Magno per tutti

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Senatori e giovani nuotatori. Il nuoto dei campionati va che è una bellezza, e tutti si divertono…

Copyright foto: Dario Orlandi

Mentre Re Magno appare sul bordo vasca di Riccione, al secolo Filippo Magnini, si ragiona in modo singolo e non in coppia, guarda caso. Il nuoto è così, d’altronde. Fari accesi sul capitano trentacinquenne, il nuoto cambia e cambiano le aspettative di bracciata “i giovani spingono da dietro, ma io ho spento il cervello in questo periodo”. Filippo a tutto tondo, barba incolta e pensieri da anno nuovo mi devo tenere, ma da gennaio ci divertiamo. Giusta filosofia mentre in vasca l’anieno Filippo Berlincioni tocca leggero a farfalla, e prova il siparietto Filippo di un tempo: braccia allargate, pugni che percuotono il petto, gioia a trentadue denti e fortuna che non esistono più i costumoni da strappare dalla gioia perché saremmo in fotocopia col pesarese da strappo assoluto. Saranno giovani, le movenze richiamano, ma non è tempo di rottamazioni per il Pippone nazionale “mi devo tenere, qui solo staffette, ma la voglia c’è”. Tutti per Magno, Magno per tutti. Chi non si tiene è il Cicca, il romanissimo Ciccarese ipertatuato, che nel dorso tocca e si gira, vince e ringrazia ribadendo varie volte il concetto “questo sport come lavoro” e tutti quelli che glielo permettono, di nuotare divertendosi. Giusta filosofia il divertimento, per la pensione chiedere a Rosolino che premia premia e premia (e nuota e s’allena , tra un premio e l’altro), ma lo avrà mai veramente appeso il costume al chiodo?

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