Un anno da americani: Trials da 74 milioni $ e l’alba del professionismo

Il commento di Swimbiz: Il "business plan" di Usa Swimming per il nuovo quadriennio olimpico.

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Il colpo d'occhio ai Trials olimpici 2016 di Omaha (Ap)
Il colpo d'occhio ai Trials olimpici 2016 di Omaha (Ap)

“In un’epoca in cui il volontariato nel nostro Paese è in declino, Usa Swimming continua a fare affidamento sul coinvolgimento di volontari ad ogni livello” sottolinea Chuck Wielgus, Direttore Esecutivo di Usa Swimming, nel suo discorso di fine stagione riportato da Swimmingworld. Ma su questa base volontaria, il nuoto americano vuole costruire la sua trasformazione in sport professionistico. I Trials pre olimpici di Omaha sono stati commercialmente vincenti: ognuna delle 15 sessioni di gare ha registrato un tutto esaurito per i 14.500 posti della Century Link Center Arena “L'Omaha Convention & Visitors Bureau – aggiunge Wielgus – ha condotto uno studio sull’impatto economico”  stimando in 74 milioni $ la liquidità supplementare per la città.

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Risultato favorito da una cultura tutta americana di ‘marchetizzare’ ogni evento, in ogni aspetto. A Omaha, persino i collari dei cani da pet therapy presentavano gli sponsor dell’evento. Molto fa anche lo spettacolo sportivo: il bacino di atleti d’alto livello è così ampio da rendere incerta (quasi) ogni gara ai Trials. Quest’anno, in particolare, il nuoto statunitense ha espresso un livello ‘marziano’ alle Olimpiadi di Rio: un totale di 33 medaglie in vasca, 16 d’oro, il 50% degli ori disponibili. 26 atleti per la prima volta a medaglia, finalisti in 25 gare su 26, 20 gare con due finalisti. E questo, senza aprire il capitolo del sport di college, anche in questo caso (non solo nel nuoto) dalle caratteristiche praticamente uniche al mondo.

Ma per una vera trasformazione, trials e campionati nazionali non bastano. “Ritengo che abbiamo più atleti professionisti che mai da promuovere e il futuro è ricco di opportunità” sottolinea Chuck Wielgus, in risposta a chi si chiede come il nuoto promuoverà se' stesso, senza Michael Phelps. Dalla prossima stagione, la apartner mediatica Nbc – rete privata, perciò con ampie libertà di palinsesto e di allocazione dei fondi –trasmetterà ogni gara delle Arena Pro Swim Series, rafforzandone il carattere di circuito professionistico e incrementando i premi in denaro. Ma Usa Swimming guarda anche alle possibilità mediatiche moltiplicate dai nuovi media “Lo smartphone sta diventando il ‘primo schermo’ e le proprietà sportive si devono adeguare. Una sezione ad hoc, “Usa Swimming Productions” è stata creata per produrre e distribuire maggiori contenuti video. Spicca, infine, l’allarme del Direttore Esecutivo nei confronti degli esport, competizioni (con tanto di commento tv e sponsor) agonistiche tra giocatori di videogames “I colleges stanno creando corsi  per questo tipo di programmi e vediamo persino arene piene per questo tipo di competizione e intrattenimento”.

moscarella@swimbiz.it