Un Domenico allo Stadio

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Copyright foto: Swimbiz

Stadio del nuoto in piena attività: la vasca grande con i giovani del nuoto e, poco distanti, i tuffatori di Domenico Rinaldi. A Swimbiz, si sofferma per un’analisi pre Berlino “Può essere l’Europeo di Maria (Marconi n.d.r.). E’ vero, nel tempo non ha avuto molta continuità. Ma ha saputo guardare avanti grazie a un carattere da combattente. Può prendersi la medaglia quando vuole”. Il figlio Tommaso “è un giovane che, come pochi, è riuscito a inserirsi nel gruppo dei veterani. Per lui è l’occasione per provare tuffi a maggiore coefficiente di difficoltà, indispensabile visti gli standard internazionali”. L’ha sottolineato anche il ct Cagnotto “siamo consapevoli del gap, ma la mancanza di palestre ha rallentato il nostro percorso di crescita”. Ma con Rinaldi si guarda anche al futuro “Tania e Maria sono talenti puri, ma non esiste solo quello - Bertone parlò a Swimbiz di una nuova generazione operaia, più lavoro che doti naturali  – il lavoro è una componente fondamentale: così portai Nicola Marconi a vincere”. Lavoro da parte di atleti e tecnici. E proprio Nicola, due settimane fa, lanciava un grido d’allarme “Finora i pochi corsi lacunosi hanno creato allenatori e istruttori poco preparati”. Ma Domenico, tecnico federale (e docente al SIT) dice “Non penso intendesse dire quello, ma che occorra un numero maggiore di allenatori di un certo livello: la quantità fa a cazzotti con la qualità – idem per la “situazione grigia” nella Roma dei tuffi - avendo più atleti, si può trovare il talento. Ma le piscine sono due, Foro Italico e Acqua Acetosa”.
 
ugo@swimbiz.it

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