Un oro olimpico che brillerà sempre, ciao Camille

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Una tragedia in cielo colpisce il mondo del nuoto e una delle più grandi interpreti dello stile libero.

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Si chiamava “Dropped” il reality della televisione francese che ha fatto da sfondo alla tragedia che si è portata via anche Camille Muffat. Uno sfondo con i toni del grigio serale nella Cordigliera delle Ande in Argentina, due elicotteri che si trasformano in una palla di fuoco e il destino inesorabile che in cielo si porta via una grandissima protagonista che è stata del nuoto mondiale. La Muffat era ormai una ex del circus natatorio, aveva appeso il costume al chiodo da poco, aveva detto basta in modo definitivo il 12 luglio del 2014, una carriera sigillata dall’oro olimpico a Londra nel 2012 nei 400 stile libero. L’abbiamo rivista l’anno dopo a Barcellona, al mondiale del 2013, bronzo dietro la nostra Federica Pellegrini e l’americanona Melissa Franklin. Ultima sinfonia natatoria. Poi, la decisione di lasciarsi alle spalle quel mondo del nuoto così logorante e sempre avido di risultati che forse non era più la strada da seguire per il futuro. L’abbiamo ritrovata sorridente in foto su quel volo in direzione dell’Argentina, un reality per aprire un‘altra stagione del post nuoto. Con lei altri campioni, e Alain Bernard che è miracolosamente scampato alla tragedia di Villa Castelli, il luogo dell’incidente. Poi, la fine di tutto, uno scontro in cielo e il tragico destino di una campionessa che su Instagram la Pellegrini riassume in modo semplice ma profondo, una foto sorridente tra le due grandi avversarie, e che lascia un grande vuoto “A volte la vita è ingiusta… riposa in pace”. Ciao Camille, campionessa dal destino crudele, ma che brillerà per sempre con il suo oro olimpico.
 
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