Per un pugno di sponsor: braccio di ferro tra Ning Zetao e Federnuoto Cinese

Ning Zetao, velocista cinese

Copyright foto: Getty Images

Se la questione professionismo tiene banco in tutto il nuoto internazionale, i problemi si moltiplicano quando si parli di Cina. La Repubblica Popolare ha sempre anteposto l’idea del collettivo a quella dell’individualità negli sport olimpici, imponendo regole ferree per quanto riguarda le sponsorizzazioni. Paolo Malara, ex Ct della pallanuoto maschile cinese, confermò a Swimbiz.it come in anni recenti Sun Yang fosse l’unico nuotatore a cui fosse concesso uno sponsor tecnico diverso da quello della nazionale “Ma suscitò polemica. Per questo, ai Giochi Asiatici, Sun si presentò col suo sponsor coperto”. Le cose sembravano poter cambiare con la vicenda del velocista Ning Zetao. Inizialmente escluso dalle Olimpiadi di Rio 2016 per sponsor non autorizzati – ha anche status di atleta militare, nuota per la marina - all’ultimo momento fu riammesso in nazionale. I media cinesi parlarono di una nuova epoca sportiva, un’intesa tra interessi dell’atleta, dei manager privati e della nazione(leggi qui).

Invece, oggi è stata pubblicata una lettera, datata ottobre 2016, che segnerebbe la definitiva esclusione dalla nazionale per il velocista. Le motivazioni riguardano sponsor non autorizzati, inadempienza alla scheda gare stilata dalla nazionale e rifiuto di nuotare in staffetta. Ma la New Tang Dynasty Television riporta un ulteriore retroscena riguardo alla partecipazione ai Giochi di Rio: secondo il contratto firmato con uno dei suoi sponsor, se Ning fosse stato escluso dalla nazionale, la penale sarebbe stata pagata dal suo centro d’allenamento. Nonostante una squalifica per doping in passato, Ning Zetao in patria è un atleta popolarissimo, considerato anche un sex symbol. E’ campione mondiale in carica nei 100 stile, ma, se l’esclusione fosse confermata, la prossima estate non sarà a Budapest per difendere il titolo.

Si ringrazia Wu Qiang per la traduzione.

moscarella@swimbiz.it

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