Una nuova Aniene a Ginevra

Il commento di Swimbiz: Persino dal Circolo Canottieri Aniene c'è chi parte per l'estero. Ma per l'ex Azzurro Nicola Cassio "Emigrare può essere un'opportunità".

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“Il mio obiettivo?  Esportare il modello vincente dell’Aniene in Svizzera, a Ginevra" è il sogno ambizioso dell’ex Azzurro Nicola Cassio, ora direttore tecnico di una società natatoria a Ginevra. Uno dei tanti italiani all’estero “Anche se sono più quelli che restano. Mi ritengo un cittadino del mondo, vedo una limitazione nel vivere tutta la vita nella stessa città e nella stessa nazione. Molti cercano maggiori garanzie contrattuali rispetto all'Italia, più che un guadagno maggiore – tuttavia – penso che per l'Italia l'emigrazione non sia un problema sociale, ma un'opportunità: è importante riconoscere e sfruttare le esperienze di quelli che hanno lavorato all'estero per accrescere il movimento sportivo. Certo, nell'ottica di poter poi tornare indietro quando la crisi sarà passata". Anche per gli ex atleti di una società come l’Aniene? "Chi non sarebbe fiero dei figli che maturano e percorrono la propria strada? Deve vederla come una vittoria. Anzi la mia decisione finale è maturata, oltre che con l’aiuto della mia famiglia, grazie ai consigli ricevuti in società”. Certo, la Svizzera è dietro l'angolo, ma già cambiano le persone e l’ambiente "Parliamo di una società multiculturale, dove il 20% della popolazione è straniera. Tutti conoscono l'inglese perché il sistema d’insegnamento delle lingue è efficace e io ricorro a questa lingua per allenare – nel confronto tra le strutture - in Italia abbiamo un potenziale enorme, con impianti d’eccellenza mondiale. Ma non viene sfruttato al massimo".
 
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