Una piattaforma per il futuro

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Ci eravamo forse abituati a cercare i protagonisti dell'Italtuffi soprattutto dal trampolino. Cagnotto, Dallapè, Marconi, e poi Tocci, Bertocchi... e non che oggi manchino, anzi tutt'altro. Ma questo strano Mondiale di Gwangju, ancora avaro di medaglie per i tuffatori, ma dagli spunti per il futuro, svela una coppia di splendide storie dalla piattaforma dei 10 m. Alta, altissima, e che impatti se cadi male. Logorante per il fisico e per l'animo, anche per chi come Noemi Batki era abituata a dominare in Italia, ma per questo era condannata a non trovare avversarie che la stimolassero, o compagne per misurarsi anche nel sincro.

Finché non è arrivato quel funambolico scricciolo di nome Chiara Pellacani, precoce quanto solidissima compagna di duo dal trampolino come dalla piattaforma. Due storie che si sono incrociate e oggi in Corea , dopo un Tocci non in giornata dal metro, hanno fatto il record, 7° posto (280.38 punti) a un mondiale, e poteva persino essere storia, a una  manciata di punti dalla 6° piazza che le avrebbe qualificate alle World Series. Ma è solo l'inizio, una piattaforma per il futuro.

 

 

 

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