Una specie di Champions

Come da titolo, questa è da mesi la definizione più comune data dai quotidiani nazionali al nuovo circuito-federazione-sindacato-altro nato in dichiarata contrapposizione alla Fina. Con quell'attenuante nei termini che forse già avvisava di non prenderla alla lettera. Mai, infatti, si è vista nel calcio una Champions League con 'porte corte'. O senza i ruoli considerati (da chi poi?) noiosi, e il pensiero va al povero Paltrinieri che, dopo tanto essersi speso per questo progetto, si è visto privato delle gare a lui più congeniali e de facto escluso. O dove, anziché il numero di gol, conti per il risultato finale, per dire, quello dei passaggi. Fuor di metafora: un nuoto dove i tempi non contano.

Tutte cose note da mesi, e fin da subito Swimbiz.it poneva il banalissimo interrogativo: cos'è il nuoto senza il cronometro? Evidentemente non tutti si erano posti il problema, visto che la prima due giorni di gare appena conclusa pare abbia sorpreso in parecchi, tra giornalisti, tecnici e semplici appassionati, per la mancanza dei crono in grafica. E perché mai, poi, considerato che nessun tempo o eventuale Record può essere ufficializzato, poiché non ratificato dalla Fina?

Ma va bene così, se davvero questo è il format ideale per rendere il nuoto un prodotto adatto a tv e telespettatori, come i blasonati manager dietro al progetto assicurano in ogni comunicato stampa o intervista. Ecco, sarebbe utile poterlo verificare, almeno per il mercato italiano, attraverso i dati Auditel sugli ascolti di questo debutto. Intanto, non si è ancora visto in un singolo spot dedicato all'evento. E ancora attendiamo i famosi "più sponsor" che il sopradetto format innovativo dovrebbe attrarre...

moscarella@swimbiz.it