Voli, bagagli, camere. Ma infine Fede raggiunse il collegiale

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A Kazan, il Mondiale già si scalda dopo due giornate tra tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere. Stasera debutterà anche il Setterosa del Ct Fabio Conti. E in Italia? Tra torme di vacanzieri in viaggio e lavoratori stagionali, ieri all’aeroporto di Fiumicino c’era anche Federica Pellegrini, insieme al suo gruppo Pool Metal Jacket. Non è il Vietnam, ma una serata di ordinari disagi quella che li aspetta, perché la Divina dà inizio a una tweet-cronaca degli eventi, con tanto di orario “Atterrati alle 20.30. Ore 22.40 e non sappiamo ancora dove sono finiti i nostri bagagli”. L’arcano si dipana “Ci hanno appena comunicato che i nostri bagagli (solo i nostri 5) se li sono dimenticati nella stiva dell'aereo – e arriva il cinguettio di sostegno, con foto, di Filippo Magnini - atterrati a Fiumicino. L’aereo si è spento e non riescono ad aprire il portello per scaricare i bagagli. Un’ora di ritardo”. Ore 00.25 “Arrivo al Centro Federale di Ostia e… mi dispiace, ma non ci sono camere libere per lei”. Ebbene sì, può succedere anche in un Centro Federale, in questi giorni particolarmente affollato tra l’Italnuoto e il gruppo losangelino di coach Dave Salo. Alla fine, sotto il trionfale hastag #camerainprestito, Fede&co  possono finalmente lasciarsi abbandonarsi all’agognato riposo.
 
moscarella@swimbiz.it

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