XX Giochi del Mediterraneo: Benedetta Pilato, l’oro più bello: Taranto applaude la sua regina

Ci sono vittorie che valgono una medaglia. E poi ce ne sono altre che valgono molto di più. Perché arrivano a casa, davanti alla propria gente, nella piscina che per quattro giorni sarà il cuore del nuoto dei Giochi del Mediterraneo. Benedetta Pilato aveva appuntamento con la storia e, nella sua Taranto, non ha tradito l’attesa.

È sua la prima medaglia d’oro dell’Italia nella piscina di Torre d’Ayala. È suo il primo acuto azzurro della rassegna. E, soprattutto, è suo il primo grande abbraccio tra una campionessa e la città che l’ha vista crescere.

La “Benny” tarantina ha dominato i 100 rana, chiudendo in 1’05”82, nuovo record dei Giochi del Mediterraneo. Un crono che cancella l’1’06”64 della batteria e soprattutto il precedente primato della manifestazione, l’1’07”19 della spagnola Jessica Vall, stabilito a Tarragona nel 2018.

Ma questa volta il cronometro racconta soltanto una parte della storia.

L’altra parte sono gli spalti. Sono gli applausi. Sono le voci di Taranto che accompagnano Benedetta prima, durante e dopo quei cento metri di rana. Perché Pilato questa volta non era soltanto l’atleta più attesa. Era la padrona di casa.

E forse proprio per questo la gara aveva un peso diverso.

Benedetta lo aveva raccontato alla vigilia: gareggiare lontano da Taranto è diventato quasi una normalità per chi, giovanissima, ha dovuto spostarsi per inseguire il sogno sportivo. Tornare a casa, invece, significa riannodare fili, ricordi, emozioni. Significa nuotare con una città intera idealmente accanto.

E allora quei 100 rana diventano qualcosa di più di una finale.

Partenza, subacquea, ritmo. Pilato prende subito il controllo della gara e costruisce il suo oro vasca dopo vasca. Alle sue spalle arriva un’altra azzurra, Lisa Angiolini, argento in 1’06”55. Una doppietta italiana che fotografa perfettamente la forza della rana azzurra.

Ma il titolo, questa sera, ha un nome e un cognome: Benedetta Pilato.

Il primo oro italiano dei Giochi del Mediterraneo è tarantino. È pugliese. È azzurro. Ed è arrivato proprio dalla ragazza che, per una volta, non ha dovuto prendere un aereo, un treno o una strada per raggiungere la sua gara.

È stata la gara ad arrivare a casa sua.

E Taranto l’ha accolta come si accoglie una figlia.

Il successo di Pilato apre nel migliore dei modi la prima giornata del nuoto ai Giochi. L’Italia chiude il programma con 13 medaglie: 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi, portandosi in testa al medagliere della disciplina. Gli altri due ori portano la firma di Gabriele Mancini nei 100 rana uomini e di Noemi Cesarano nei 1500 stile libero.

Ma il volto della serata resta quello di Benedetta.

Perché nello sport esistono vittorie che raccontano la condizione di un atleta e vittorie che raccontano un legame. Questa appartiene alla seconda categoria.

Pilato ha vinto davanti alla sua gente, nella sua città, con il tricolore sulle spalle e il rumore di Taranto intorno.

La ragazza che era partita da casa per diventare grande, questa volta è tornata a casa da campionessa.

E il primo oro azzurro dei Giochi del Mediterraneo non poteva avere una storia più bella.

palazzo@swimbiz.it.

Ph. Coni Social

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