Seconda giornata da incorniciare per gli azzurri ai Giochi del Mediterraneo. Sei ori, cinque argenti e due bronzi portano l’Italia a quota 26 medaglie. E davanti al pubblico di casa Luca De Tullio firma una delle pagine più belle della serata.
A Taranto l’Italnuoto non conosce pause. La piscina di Torre d’Ayala continua a parlare italiano e, nella seconda giornata dei ventesimi Giochi del Mediterraneo, il bottino azzurro si arricchisce di altre tredici medaglie: sei d’oro, cinque d’argento e due di bronzo. Un raccolto che porta l’Italia a quota 26 medaglie complessive, con 9 ori, 13 argenti e 4 bronzi, confermando il dominio azzurro nel medagliere.
Ma dentro questa abbuffata di medaglie ce n’è una che profuma particolarmente di Puglia. È quella di Luca De Tullio, padrone assoluto degli 800 stile libero. Il ventitreenne pugliese delle Fiamme Oro e del CC Aniene, allenato a Ostia da Fabrizio Antonelli, nuota una gara di grande sostanza e chiude in 7'46"61, lasciandosi alle spalle il greco Dimitros Markos, argento in 7'55"05, e il tunisino Ahmed Jaouadi, campione del mondo, bronzo in 7'55"30.
È un successo che vale molto più di una medaglia. Perché arriva davanti al pubblico pugliese, quello che conosce bene la storia di Luca e di una famiglia che ha fatto del nuoto una questione di talento, sacrificio e chilometri macinati. E perché De Tullio, dopo una stagione internazionale importante, ritrova a Taranto quella dimensione emotiva che solo una gara in casa può regalare.
Il primo acuto della serata arriva però dal dorso. Costanza Cocconcelli conquista i 50 in 28"03, dopo aver già migliorato in mattinata il record dei Giochi portandolo a 27"85. Alle sue spalle un'altra azzurra, Martina Biasioli, d'argento in 28"24.
Doppietta italiana anche nei 100 farfalla maschili, con Alberto Razzetti d'oro in 52"11 ed Edoardo Valsecchi d'argento in 52"21. Il podio azzurro si arricchisce poi del bronzo di Paola Borrelli nei 100 farfalla femminili, chiusi in 59"13.
Applausi anche per Jacopo Barbotti, che nei 200 stile libero mette in acqua una prestazione di grande spessore: 1'47"53, terzo tempo personale di sempre e oro mediterraneo. D'argento, invece, Anna Chiara Mascolo in 1'58"53 nella gara vinta dalla spagnola Ainho Campabadal.
Nei 200 rana arriva un altro titolo per Lisa Angiolini, protagonista di una gara dominata dall'inizio alla fine. Il 2'24"27 vale l'oro e anche il nuovo record dei Giochi, cancellando il precedente 2'25"22. Sul podio con lei c'è Francesca Zucca, bronzo in 2'28"46. Al maschile, invece, Christian Mantegazza conquista l'argento in 2'11"10.
E poi, come ciliegina sulla torta, arriva la staffetta. La 4x100 mista mixed è ancora azzurra: Francesco Lazzari, Gabriele Mancini, Costanza Cocconcelli e Chiara Tarantino chiudono in 3'45"66, precedendo Grecia e Portogallo. Un altro oro che fotografa perfettamente lo spirito di questa Italnuoto: velocità, profondità e capacità di trasformare ogni occasione in una medaglia.
Taranto applaude, l'Italia risponde. Ventisei medaglie dopo due giornate non sono soltanto un numero: sono il segnale di una squadra che ha trovato nella piscina pugliese il palcoscenico ideale per continuare a vincere.
E in mezzo a questa festa, il volto di Luca De Tullio diventa quello della Puglia che nuota, combatte e vince. Perché certi ori, quando arrivano a casa, hanno inevitabilmente un sapore diverso.
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