Zaffaroni, oggi For Young e domani il mondo

Il commento di Swimbiz: Anche il giovane ranista Fisdir Paolo Zaffaroni, prossimo a partire per i Mondiali a caccia di ori, entra nel progetto no profit Swimbiz-Vadox For Young.

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Quattro chiacchere davanti a caffè e meringhe, il tempo di guardarsi negli occhi, parlare di sé e dei propri obiettivi. Poi Paolo Zaffaroni, diciott’anni, deve già  tornare in vasca, per preparare i Mondiali. È ultimo di sette fratelli, ma tra gli atleti con disabilità intellettive (Fisdir) "forse è il primo al mondo nei 50 rana” dice a Swimbiz papà Giuseppe; "sì..." concorda Paolo "ho toccato il muro per primo!". Agli Europei di Estarreja, l'anno scorso, ha vinto sette medaglie; ad aprile ha ritoccato i suoi record europei nei 50 (43"24) e 100 rana (1'37"34), il suo idolo è Fabio Scozzoli. A Paolo, come ad altre giovani speranze del nuoto in Italia, Spagna, Argentina, Brasile.. l’iniziativa no profit Vadox-For Young, sostenuta dal giornale Swimbiz(leggi qui), fornisce per un periodo materiale tecnico gratuito “E sono contento che abbia ispirato idee simili in altri brand. Il bello del progetto è che non fa distinzioni tra atleti normo o con disabilità fisiche o mentali. Tutti sono nuotatori, scelti per la caratura umana" commenta Luis Laera, proprietario di Vadox, sposando la filososfia sostenuta dal Direttore di Swimbiz, Christian Zicche, riassunta nel motto da lui coniato insieme al Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, Roberto Valori: il nuoto è uno solo. Paolo, o “Il nuotatore bonsai" come lo chiama mamma Zaffaroni "con un fisico da nuotatore, ma su scala ridotta", ha una vita piena: settimana scorsa era ospite a ‘La vita in diretta’, il Como Calcio lo invita in tribuna ad assistere alle partite “si alza alle 6.30, va al liceo artistico, ama fare video multimediali e ora è preso dal ping pong, vuole entrare in nazionale. E’ determinato in ogni decisione - ha preso anche il brevetto di assistente bagnante(leggi qui) - tra i primi 10 su 75 corsisti normodotati nelle prove pratiche. E’ autonomo e in Messico andrà da solo”. Sì, perché Paolo alza l’asticella, ai Mondiali (a Morelia, 7-15 novembre) vuole tutto "toccare il muro per primo e vedere che sul tabellone ci sia un solo pallino luccicante, per poter esultare col pugno – e da istrione aggiunge - sul pullman facciamo anche casino". Ha tanti sogni, vuol diventare fotografo e "fare il chierichetto a Papa Francesco" .
 
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