Punto Acquatico: Gli Usa pagano dazio nella staffetta dell’incredibile Italia

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Copyright foto: deepbluemedia per federnuoto

L’avreste mai immaginato, pensato, sognato, augurato?

E’ successo nel campo minato o meglio minatissimo della piscina di Singapore. Dove, nella staffetta quattro per cento stile libero si è
concretizzato il passaggio storico, gli italiani che nuotano e vincono l’argento dietro l’Australia, ma davanti di prua ai battuti statunitensi. E’ questa medaglia di D’Ambrosio, Ceccon , Zazzeri e Frigo il segno inequivocabile del passaggio.

Eravamo un popolo di naviganti, santi e pallonari, nel senso del giuoco del pallone. Ci siamo trasformati in nuotatori senza paura ,di nessuno. Alti, belli, a tratti biondi, ma sicuramente potentissimi in acqua. Nel pomeriggio dei dazi scozzesi Usa, quale più bel dazio farsi sentire superiori, ed esserlo a quelli che natatoriamente parlando si sono sempre considerati un altro pianeta a stelle e strisce. La doccia
scozzese gliela abbiamo fatta noi agli americani, e il gelo conferma.

Già le coronarie tifose si erano prese un bel coccolone con il var della squalifica( poi rientrata) del nostro Martinenghi, che con il sabaudo Viberti in semifinale si erano già presi applausi dietro solo la muraglia della via della rana cinese, anche se domani in finale l’oriente può essere di un';altra prospettiva.
Vedremo. Intanto archiviamo l’argento, apriamo con ragazze velocissime – Sara Curtis stratosferica nella staffetta femminile - e
Ceccon che si proclama da solo l’Oudinì della vasca. Se non è fenomeno uno che controlla un cinquantino alzando la testa, ditemi voi se non siamo di fronte al fenomenale azzurro che sta per esplodere. Potrebbe anche partire con una laccio alle caviglie, scioglie tutto all’improvviso.

Se questa è la partenza, figuriamoci gli arrivi prossimi.

Buona acqua frizzante a tutti voi.

 

zicche@swimbiz.it

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