Punto Acquatico: Il duo delle meraviglie d’argento, è ancora e sempre Taddeucci e Paltrinieri

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

 

C’è qualcosa di incredibile nel fondo italiano, in quel nuoto costretto a nuotare in una non acqua dalle condizioni più che improbabili. Temperatura al limite, condizioni ambientali che forse una nutria si rifiuterebbe di stare così tanto tempo a mollo. Tant’è direbbe il saggio, tuffati e combatti. I nostri saggi e splendidi interpreti? Taddeucci che di nome fa Ginevra, di per sé già un marchio di fabbrica come eroina toscana di tutte le tavole rotonde del nuoto libero. E così, dopo la dieci, anche la cinque per lei si rivela di quel silver splendente che un po' ci aspettavamo, ma nel fondo estremo ma anche se velocissimo ( una ora e pochissimo più) non era per nulla scontata. E se una dama acquatica si siede alla tavola rotonda dei fortissimi, c’è sempre bisogno di un cavaliere al suo fianco. Et Oplà, chi ti esce se non il principe Gregorio? Paltrinieri da favola, e così avanti se non si arresta rischia la leggenda il mai domo cavaliere acquatico. Il messere senza cuffia e dal cranio semi rasato che non toglie nulla alla potenza acquatica, si arrischia tutto con un dito rotto. Che se poi vai a vedere il nuotatore con il dito fallace , è come il cavaliere senza briglie sopra il cavallo. E allora , quasi un miracolo da Re Artu’, si impenna l’estro e lo splendore del più grande fondista che l’azzurro abbia (mai) visto. Mi viene da dire il più grande e continuo di tutti, dentro e fuori la vasca. Perché se il mondo aquatico della piscina mondiale non lo avrà  alle prossime gare in piscina, il Cavalier Paltrinieri ha già sbancato il cuore dei tifosi italiani con un doppio argento, quello sì da favola , storia e leggenda.Con quella naturalezza e quel sorriso mai domo di chi ama le grandi imprese e si esalta ad ogni bracciata in mezzo all’onda della gloria. Buona acqua  a tutti

zicche@swimbiz.it 

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