Punto Acquatico: L’altra metà della Piscina

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Da dove incominciamo? In un turbinio acquatico come l’attuale, per essere moderatamente ottimisti, siamo costretti a partire dal vertice con Valentina Vezzali che avrà più di una corsia da srotolare per quanto ci riguarda: il Sottosegretario arriva a ridosso di un rosso generale che per il mondo del nuoto è ormai trasformato in un cupo nero. Intendiamoci: la nostra disciplina impone una riflessione a due corsie, che inevitabilmente si congiungono nel vertice alto della piscina. Da una parte il nuoto agonistico che gode di corsia e di acqua , seppur nella dimensione alternata del dover rimodulare gli schemi normali, dai collegiali al pensare come saranno, e se saranno, le gare future. Dall’altra il mondo vero della piscina, la sua anima profonda, il suo essere ormai da un anno un mare deserto in uno silenzio assordante. Sono i bimbi delle scuole nuoto, e i ragazzi che nell’acqua formano la loro struttura fisica, la loro sicurezza di uomini e donne di domani.In Germania qualche anno fa- correva l’estate del 2018 -mi colpì l’appello dell’Associazione tedesca dei Bagnini che imputava un anomalo aumento delle morti da annegamento tra i giovanissimi, alla distrazione dei genitori e dei sorveglianti causata dall’uso smodato dello smartphone, cellulare per essere chiari. Ora che stiamo tutti lottando contro il tempo che sembra sfuggirci e con il virus che lo erode, sono soprattutto loro, la generazione dei bambini che non sa nuotare e rischia di non saperlo più, a pagarne le conseguenze massime. Ammesso che ritrovino le scuole nuoto ancora aperte quando sarà, se non fallite prima. In Germania, paese dalla grande cultura natatoria che in fatto di sport di base e scolastico insegna molto, è un appello che già rimbomba in vasca. Da noi, dopo aver inseguito la speranza che qualcosa succedesse al vertice, siamo ai convenevoli sportivi. Ma il tempo è finito, e lavorare di fioretto forse non basterà a dare una risposta alla generazione di chi domani non saprà nuotare,l’altra metà della piscina. Che sono i nostri figli, e il nostro futuro. Buon lavoro Sottosegretario

zicche@swimbiz.it

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