La doppietta che non ti aspetti. Paltrinieri ha aperto le acque con una dieci chilometri argentea, ma è il “reparto” femminile a esaltarci oltre quella splendida cornice d’inizio del nostro dream
team del fondo: Ginevra Taddeucci incastra il quadro completo in una galleria che è ormai a opere d’arte acquatiche a go go.
Lotta come una tigre Ginevra (l’altra azzurra Barbara Pozzobon ) nel catino che sembra un calorifero messo al massimo. L’acqua bolle e ribolle, ma sembra che nemmeno le condizioni estreme limitino le imprese dei nostri splendidi azzurri.
“Non esiste questo sistema organizzativo che ci costringe a questo fondo estremo” chiosa ai microfoni Rai della collega Caporale l’occhio profondo e dolce di Ginevra. Esausta ma convinta dell’impresa. Ma esiste, aggiungo io, questo risultato, eccome.
Uno spettacolo a prescindere da come arriva.
Ci sarà da rimediare a questa non organizzazione, ma intanto il bis d’argento è una stupenda acqua azzurra, quella sì.
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