Quando Pietralata è meglio di Doha

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche

Il commento del direttore: Pellegrini di nuovo da duecento, mentre l'Orso di Budrio accende lampadine da record. E' quasi Natale…

Copyright foto: andrea staccioli-deepbluemedia

Brema della piscina, chi è il più bello della vasca? Non c’è dubbio alcuno che il sirenetto di fine anno sia lui, Marco Orsi. Che non soffre certo di annuncite, ma quando è in vena va di flipper acquatico come accendere l’albero di natale dei record. Se lo godono nel “distaccamento” regionale dell’Emilia di, appunto, Coppa Brema. L’Orso va di nutella party nei 100 stile corti: 46”12 strike e tanti saluti di fine anno. Mentre il Bomber tira giù record come tirare le miccette a Capodanno, la Divina Pellegrini ritorna sulla scena dei 200 stile libero, evitati gli assoluti di Riccione dell’altro ieri. E lo fa a Roma Pietralata, centro federale che le mette per l’occasione a disposizione uno spogliatoio tutto suo, quello della palestra. Fede ringrazia, calca la cuffia a stampo Fede e stampa, per l’appunto, un tempo (1’53”99) meglio che a Doha mondiale (1’54”01). Che la corta vasca non sia nel cuore della nostra numero uno è un dato certo, come è certo che per accendere le lampadine acquatiche aspettiamo una Pellegrini in palla e certamente altra. Ma non abbiamo letterine da mandare a Babbo Natale. Tanto sappiamo che la Divina ha del magico inside e dentro già cova la lunga che c’è in lei: se dovesse appendere le medaglie di una lunghissima e unica carriera, non basterebbero gli alberi addobbati di tutta l’Aniene, la sua società. Di selfie in selfie acquatico come non si fa a sorridere (foto) tutti insieme?
 
zicche@swimbiz.it

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