Simona Quadarella: le Olimpiadi e poi.. Roma 2022 da Regina. Dopo Roma 2009, del sogno di bambina

Unica nella storia del nuoto Simona Quadarella. La Regina del mezzofondo si prepara a partecipare alla prima Olimpiade della carriera. Entusiasmante l’attesa per l’azzurra nativa di Roma ed emozionante l’aspettativa su di lei. Si contano i giorni mancanti verso Tokyo. Meno di 60 albe, ormai. Gli anni e i mesi sono alle spalle. Anni e mesi difficili per il mondo e per il mondo del nuoto, questi ultimi del 2020 e un pezzetto di 2021 in rinascita. Il Covid ha alzato barriere e fatto slittare sogni sportivi. Anche i Giochi sono scivolati di un anno. Un anno volato via velocemente di situazioni da risolvere e alcune quasi risolte e dello sport che ha risentito duramente della chiusura delle attività. Ecco che manca poco alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi e alle gare che vedranno la Quadarella protagonista. Ora è il momento di viverlo quel sogno a cinque cerchi e l’azzurra ci arriva con altri tre ori in bacheca e con il mondo del nuoto che preme per tornare scintillante come prima.

Negli ultimi Europei di Budapest, dove l’azzurra vinse un bronzo mondiale nei 1500 stile nel 2017 e dove avvertì l’ambiente acquatico che lei c’era e poteva costruire grandi imprese nel nuoto, ha aggiunto altre tre medaglie personali Simona. Si scrive la leggenda negli annali e lei ci mette il cuore. Tricampionessa europea allora, nei 400, negli 800 e nei 1500 stile. Dopo Glasgow nel 2018, ecco Budapest 2021 di appena due settimane fa. E il risultato non cambia. Sempre lei sul podio per tre volte. Nel 2018 ci saliva per la prima volta, mettendosi da esordio l’oro al collo nelle distanze di specialità. E il colore dorato della medaglia brillava al collo, incorniciata dal sorriso e dai capelli neri lunghissimi. Dopo tre anni, eccola di nuovo. Sorridente e orgogliosa sul primo gradino e ancora in ambito europeo. La campionessa mondiale di Gwangju nei 1500 stile libero ha stupito ancora e confermato ancora il suo straordinario talento.

E allora sono altissime le aspettative su di lei. Cosa accadrà a Tokyo? Le avversarie sono fortissime, ma sanno che Simona vince e che punta al gradino più alto del podio. E lei può raggiungerlo. Anche in quel caso dovrà passare ancora un anno. Fino ad arrivare a Roma 2022. E ancora per Simona sarà un Europeo che avrà un sapore particolare. Lei cittadina onoraria di Roma e nativa di Roma e sotto il cielo di Roma potrà gareggiare per puntare a uno storico tris del tris di distanze. Gli Europei del 2022 saranno quelli del sogno in più per lei. Lei che li ha voluti e appoggiati i Campionati Europei di casa e sin dal primo momento, quando alla presentazione del Sette Colli del 2019 fu lanciata la sfida per ospitarli. Aveva appena 11 anni a Roma 2009 Simona, sorriso splendente e occhi neri. Tifava per Alessia Filippi ed era sugli spalti dello Stadio del Nuoto, quando l’ex azzurra vinse il titolo mondiale nei 1500 stile. Una storia in parallelo, sembra. Anche Alessia Filippi romana e campionessa del mezzofondo. Una eredità che si passa da campionessa a campionessa, evidentemente. Da romana a romana. Simona avrà 24 anni nel 2022 e saranno passati 13 anni, dalla Quadarella bambina che sognava di esserci in vasca. E ci sarà a Roma, da donna e sportiva affermata. Da simbolo di Roma. Un tempo lunghissimo trascorso, fatto di successi, crescita e medaglie scintillanti. Ma solo un anno dopo, da Tokyo. Ci arriverà da titolata olimpica? Questo sperano i suoi tifosi, come lo sogna il mondo del nuoto azzurro. E lei sarà ancora unica per esso, unica nella storia del nuoto con medaglie in bacheca e record siglati. Unica nella storia del nuoto, nel suo stile libero del mezzofondo della leggenda.

giorgi@swimbiz.it

Ph.Deepbluemedia

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