The De Tullio’s Family… il sogno che diventa realtà

Un affare di famiglia. L’altra copertina della prima giornata dei campionati italiani primaverili di nuoto di Riccione ha il bel sorriso dei fratelli De Tullio, il grande Marco che non è più solo una promessa e il piccolo Luca che non vuole essere solo una promessa, appunto.
Sono la stessa faccia di una medaglia che indossa con orgoglio papà Simone. Genitore due volte fortunato. Uno, perché non capita mica tutti i giorni di avere due figli (talentuosi) nello stesso sport e nella stessa finale (i 400 stile). Due, perché se li può godere in diretta dagli spalti (come dirigente accompagnatore della Sport Project Bari, società per cui il più grande Marco è tesserato insieme al gruppo sportivo delle Fiamme Oro).
Se li gode con l’animo in subbuglio e il cuore diviso a metà che batte forte per entrambi. «Non sapevo chi guardare – confessa a Swimbiz, al termine di una giornata dalle emozioni intense – perché la gara era troppo importante per entrambi». E per non scontentare nessuno li ha seguiti tutti e due con attenzione per tutto il 400 e così, se gli occhi andavano naturalmente su Marco che era testa a testa con Detti, non perdevano comunque mai di vista Luca ad ogni passaggio in virata.
Come si fa a spiegare cosa prova un papà in questi casi? Difficile tradurlo in parole, ancora più complicato comprenderlo. Ma la domanda viene scontata. Come la mettiamo in una eventuale finale dei Giochi con entrambi l’un contro l’altro (armati di passione ma disarmati da un legame d’amore troppo forte)?
«A Parigi 2024 potrebbe accadere – dice papà De Tullio – ci penso, certo che ci penso, ma non so come potrebbe andare».
Intanto a casa è rimasta mamma De Tullio che soffre davanti alla tv insieme al più piccolo della famiglia: ha appena 10 anni, ma pare che non abbia al momento interesse per la vasca, se non per sguazzarsi (giustamente). Ma, chissà, le strade del nuoto sono davvero infinite. La passione è contagiosa e, in genere può solo aumentare. Come l’amore per più figli. Che non si divide, ma può solo moltiplicarsi.

Patrizia Nettis per Swimbiz

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