The pen is on the table

Copyright foto: Swimbiz

“Hello?”. Già da quell’esordio al telefono capisci che, anche stavolta, non si tratterrà a lungo in Italia. E subito arriva la conferma “Non penso proprio che il mio futuro sarà qui. All’estero ho capito davvero che c’è da imparare da tutti. Sono più esperta rispetto al 2004, ero alla mia prima Olimpiade con Laura De Renzis – e una battuta - non voglio perdere il mio inglese” dice Lolli Montico a Swimbiz. Battuta fino a un certo punto, perché a saperlo bene "Ora, quando parlo italiano, mi dicono che ho un accento strano" ti si aprono parecchie porte. Dal marzo scorso(leggi qui) a oggi, ha collaborato con la nazionale giovanile statunitense, ma è ancora la selezionatrice di GB Team “Il synchro inglese non è morto, è autofinanziato”. Dagli ultimi rumors, UK Sports potrebbe avere ripensamenti sulla chiusura totale dei fondi al nuoto sincronizzato(leggi qui), ma Lolli vuole prima avere le idee chiare “Mi sono presa una pausa per riflettere su dove lavorare, dove mi piacerebbe vivere. E vedere cosa, in concreto, mi viene proposto” perché scripta manent. Qualunque sia il tipo di contratto, Lolli vorrà sempre una clausola “Sono direttrice tecnica della DSISO (Organizzazione Internazionale Nuoto Sindrome di Down n.d.r.) e mi prendo sempre del tempo per seguire queste ragazze. In Gran Bretagna, come già in Italia ho aperto club di nuoto sincronizzato per ragazze con sindrome di down” e a novembre sarà ai Mondiali in Messico, spesso forieri di talenti Azzurri non solo nel synchro(leggi qui) ma anche nel nuoto in vasca, con Paolo Zaffaroni(leggi qui).
 
moscarella@swimbiz.it

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