Trasparenza, quel che si chiede allo sport italiano

Copyright foto: Swimbiz

In una convulsa due giorni di botta e risposta a ripetizione tra Coni e Fin, è ora tempo di analisi. Ospite della trasmissione di Retesole ‘Oltre il calcio’, condotta da Elisabetta Mazzeo, il direttore di Swimbiz, Christian Zicche, prende la parola “C’è stato un grosso problema di comunicazione nel gestire l’intera vicenda Coni-Fin”. Si è visto anche ieri “I giornalisti ad aspettare per quattro ore una conferenza stampa a cui Barelli non ha nemmeno partecipato – da qui la proposta - non era più semplice una diretta streaming della Giunta Coni? L’hanno fatto per l’incontro Renzi-Grillo, perché qui no?”. Zicche ha definito “Non buona l’uscita di Giovanni Malagò rispetto ai ‘giornalisti con un approccio sbagliato alla vicenda’. Quella tra lui, presidente di Coni e Aniene, e Barelli è una storia vecchia". Tuttavia precisa "Qui non si prendono parti, l’audit è sacrosanta. A noi interessa il mondo acqua. Non ha giovato il fango, anche mediatico, di questi mesi, in rapporto al fatto che l'ipotesi di truffa subito ventilata ha gettato un evidente alone di negatività  - pensando, ad esempio - agli sponsor e a chi investe in questo ambiente”. Prima di concludere, il direttore di Swimbiz aggiunge “Perché tenere lontani gli atleti? Diamo loro più opportunità di partecipare, diamo a tutti i tesserati il diritto di votare”.
 
moscarella@swimbiz.it

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