Tutte le strade portano a Rio

Copyright foto: tania cagnotto

E’ una nazionale esperta quella che, tra due giorni a Rio de Janeiro, si tufferà in Coppa del Mondo (19-24 febbraio) alla ricerca delle ultime qualificazioni per le Olimpiadi. “Esperta non solo dal lato sportivo. Sono tutti adulti, anche i più giovani. Consapevoli delle potenzialità di questo gruppo e di cosa devono fare, e non fare, in gara” commenta Max Mazzucchi, ex azzurro e talent di Swimbiz.it per i tuffi. Per ogni evento individuale, 18 (i semifinalisti) pass olimpici disponibili “Esclusi i primi 12 dei Mondiali di Kazan. Quindi, potenzialmente, i posti utili potrebbero diventare 30 – o anche di più, considerando i vincitori nelle cinque manifestazioni continentali – ad ogni modo, se ognuno degli azzurri pareggerà o sfiorerà il proprio record personale di punti, non avrà problemi”. Storie e carriere diverse, altrettanti approcci alla competizione. Dal trampolino “Michele Benedetti fece molto bene già quattro anni fa e arriva sull’onda di quella stagione. Maria Marconi ha fatto le Olimpiadi 2000 e 2008, mentre non andò ad Atene 2004, quindi ha provato entrambe le sensazioni – e Andrea Chiarabini – partecipò a Londra 2012, ma dalla piattaforma. Da una parte l’esperienza di una qualificazione olimpica, dall’altra una gara diversa in cui conquistarla”. A proposito di piattaforma “Noemi Batki arriva col pass in mano, Francesco Dell’Uomo già nel 2004 fece un garone in World Cup e Maicol Verzotto cerca la sua prima Olimpiade”. Così come Giovanni Tocci, che gareggerà con Chiarabini nel sincro maschile da 3 m “Specialità in cui l'Italia manca da Sidney 2000, con Nicola Marconi-Donald Miranda.Sarebbe un bel ritorno”. Impresa non facile “Come per Dell’Uomo e Verzotto nel sincro dai 10 m, perché la concorrenza è forte e i posti a disposizione sono solo 4 – salvo coppie già qualificate – Tocci e Chiarabini hanno le doti e i tuffi per competere con i migliori, tutto starà nel ripetere quel che già mostrano in allenamento”. Menzione finale, ovviamente, per Tania Cagnotto e Francesca Dallapè “Tania ci tiene a qualificarsi anche nel sincro e Francesca, a differenza di Londra, si giocherà tutto su questa gara”.
 
moscarella@swimbiz.it
 

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram