Una prova estrema per una giusta causa. Quindici nuotatori si metteranno alla prova questa settimana in una delle sfide più rischiose al mondo. Gli atleti dovranno cimentarsi in un percorso in acque aperte lungo 8 km, intorno a Cape Point, nel sud-ovest del continente africano. Il tutto per regalare una speranza ai bambini malati cancro. I pericoli sono tantissimi: enormi squali banchi, acque fredde e agitate e le temutissime onde di Diaz Beach. Si attendono dunque le condizioni metereologiche migliori per dare il via all’impresa. Dal 1979, anno in cui la statunitense Lynne Cox inaugurò questa particolare maratona di beneficienza, solo undici atleti sono riusciti a completare l’intero percorso. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto al progetto Speranza, che si occupa sia delle cure per i bambini malati di cancro, sia dell’assistenza ai loro genitori. Un vero trionfo di coraggio e solidarietà.
capilongo-broussard@swimbiz.it