Verzotto e Dell’Uomo fuori dalla semifinale. E la durezza della piattaforma

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Sfuma il sogno dell’en plein di qualificazioni olimpiche per l’Italtuffi, in una Coppa del Mondo comunque positiva. Mancavano all’appello solo i due piattaformisti. Francesco Dell’Uomo a metà gara vedeva a portata la sua quarta Olimpiade, come Klaus Dibiasi, e dietro alle cinque di Giorgio e Tania Cagnotto. Ma un errore sul quarto tuffo gli è costato caro, per poi chiudere 34° a 307.85 punti. Maicol Verzotto cercava la sua prima qualificazione a cinque cerchi, ma chiude 19° (377.30) con la speranza di ripescaggio purtroppo appesa un sottile filo. “Partiamo dal presupposto che la piattaforma maschile era la gara più difficile, per l’Italia, in cui cercare pass olimpici – commenta Max Mazzucchi, ex azzurro e talent di Swimbiz.it dei tuffi – ma dobbiamo anche ammettere che una qualificazione in semifinale a soli 379 punti era una grande occasione. Più in generale, a livello di punteggi è stata una Coppa del Mondo molto anomala”. Ma da ex piattaformista  "Penso alle tre Olimpiadi di Dell'Uomo: non dico che valgano come sei dal trampolino, ma quasi, perché i traumi che subisci cadendo da 10 m sono terribili. So che prima di partire, Francesco aveva anche avuto qualche problema fisico e sono convinto che, in una condizione migliore, ce l'avrebbe fatta". Forse è per questo che oggi l'Italia conta solo una manciata di specialisti "Come Barbu, Mattia Placidi, potenzialmente  il fratello di Chiarabini, Lorenzo... Ma se fosse davvero così, mi chiedo se siano gli atleti a dire di no o i tecnici a volerli preservare".
 
moscarella@swimbiz.it

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