Un memorabile duo per Ferro e Cerruti. Ma date i coefficienti anche al synchro

Il commento di Swimbiz: Le azzurre brillano ai Mondiali di Budapest. Ma un regolamento diverso le premierebbe maggiormente.

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A fine esercizio c’è la standing ovation, a sottolineare quanto l’esibizione di Linda Cerruti e Costanza Ferro abbia incantato il pubblico ai Mondiali di Budapest. Anche il punteggio le premia: 89.2463 punti, per la sesta posizione nella finale del doppio tecnico.“Ho visto anche l’esercizio di Linda nel singolo. Il suo controllo delle gambe è da bocca aperta – commenta Francesca Gangemi, ex azzurra e talent di Swimbiz.it del nuoto sincronizzatobelle entrambe, tirano su parecchia linfa”. Il risultato e la posizione sono già un ottimo risultato, ma ancora si fa fatica a comprendere perché esercizi complessi come quelli dell’Italsynchro debbano spesso pagare pedaggio a prestazioni tecnicamente meno valide “In generale, i giudici sono stati fin qui abbastanza obiettivi. Ma ad esempio l’esercizio della Spagna, che ha preceduto le azzurre, era monotono”.

La soluzione, come più volte hanno ribadito dallo stesso staff azzurro, sarebbe introdurre i coefficienti di difficoltà, come già accade nei tuffi. Il synchro ha già fatto passi avanti verso giudizi più oggettivi “E si sta evolvendo. Prima il synchro misto, ora sono stati introdotti anche gli highlight: basato molto sulle spinte, è un esercizio acrobatico e spettacolare”. Un nuovo quadriennio olimpico è iniziato e sarebbe il momento ideale per dei criteri di giudizio definitivamente obiettivi e cristallini.

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