Barelli: il nuoto in tv? c’è la fila

Copyright foto: Swimbiz.it

Non poteva mancare al Trofeo Città di Milano, appuntamento natatorio che si rinnova ormai da sette anni nel capoluogo lombardo. “Il tessuto societario milanese è ottimo. Certamente servirebbero impianti degni di una metropoli come Milano, che ha avuto il merito di sviluppare parti della città con l’Expo” dichiara a Swmbiz.it Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto, nonché Presidente della Ligue Européenne de Natation e Segretario Onorario della Fédération Internationale de Natation. Ad ogni modo “Il nostro Presidente Fin regionale, Danilo Vucenovich, è sempre in contatto con quest’amministrazione come con le precedenti. Bisogna tenere presente che il nuoto non è solo vertice: centinaia di migliaia di milanesi si aspettano le piscine, credo che ognuno dei consiglieri comunali abbia un figlio o un parente che va in piscina e che sia una cosa d’importanza sociale. Anche gli antichi romani avevano le Terme di Caracalla dove nuotare”.

Guardando al vertice, un Mondiale post olimpico come Budapest è l’ideale per i giovani che vogliano emergere “Qualcuno già si vede all’orizzonte. Arrivare ai risultati di Rio è impossibile: gli statistici già faranno paragoni e diranno ‘Avete vinto solo tot medaglie’ – scherza il Presidente – al di là delle battute, siamo soddisfatti del lavoro degli atleti. E delle società, nonostante le difficoltà. Noi andiamo ad acqua calda e abbiamo bisogno, più degli altri sport, degli enti locali”. Al Città di Milano è mancata solo la diretta Rai(leggi qui), che già aveva ridotto la copertura tv dei campionati di pallanuoto(leggi qui) “Un problema che riguarda anche molti altri sport – dopo la riduzione di Rai Sport a un solo canale - io dico solo che c’era la fila da parte dei media, internazionali e italiani, per vedere Paltrinieri, Detti, Settebello, Setterosala Bruni, la Cagnotto… probabilmente bisognerebbe avere attenzioni diverse. Non so di chi sia la responsabilità, non voglio fare commenti, ma certamente questo è un dato di fatto”.

moscarella@swimbiz.it

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