Battistelli, un tuffo per il padre “Il fisico dei nuotatori è cambiato, ma vincono sempre testa e cuore”

Copyright foto: Stefano Battistelli

Mario Battistelli e il figlio Stefano
Mario Battistelli e il figlio Stefano

Tra gli anni '80 e '90, due bronzi olimpici, due argenti e due bronzi mondiali, due ori europei... e la lista è lunga. Stefano Bibi Battisttelli era 'piccolo' per essere un nuotatore, ma aveva due armi segrete. La prima, una classe sopra la media che gli permetteva di mettere dietro anche avversari più imponenti. Inclusi quelli che nel pre gara ironizzavano sulla sua altezza dandogli delle pacche sulla testa, per poi vedersi superare in corsia a fianco da quel funambolo. La seconda, una famiglia che l'ha seguito a ogni gara, a ogni successo. Per questo, sabato 5 novembre Battistelli si tufferà di nuovo in acqua, al Centro Federale di Pietralata a Roma "Mi sono sempre stati vicini. Ci tengo a onorare il nome di mio padre con un meeting fatto bene - il I Meeting Mario Battistelli che proseguirà domenica 6 novembre - per me è sacro" spiega a Swimbiz.it. E' tornato a seguire attivamente il nuoto, ha anche lanciato un progetto giovani insieme ad Alessandro Terrin(leggi qui) "E devo dire che i fisici dei nuotatori sono cambiati molto, italiani compresi. Alcuni sono sproporzionati. Una volta trovavi fisici enormi solo tra i velocisti, come Matt Biondi, ora li vedi ovunque - ma Bibi non ha dubbi - ci sarà sempre spazio per quelli come me, i fisici 'normali. E' importante anche se reggi di testaallenamento compreso. Per me puoi essere alto e grosso, ma saranno sempre testa e cuore a vincere".

moscarella@swimbiz.it

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