Camille Muffat, Bob Bowman e “l’italiano” Görlitz nella Hall of Fame

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L’arca della gloria, museo e rassegna di chi ha glorificato l’acqua con le proprie gesta. Tuffandosi, lanciandosi verso una piastra, sfidando onde e cavalloni, esibendosi in spettacolari coreografie o cercando, calottina in testa, il varco giusto per segnare un gol. E’ l’International Swimming Hall of Fame - che recentemente ha cambiato “casa”da Fort Lauderdale in Florida a Santa Clara in California - di cui fanno parte italiani come Novella Calligaris, Domenico Fioravanti, Carlo e Klaus Dibiasi, Eraldo Pizzo, Giorgio Cagnotto e tanti altri. E la classe 2016, ufficialmente introdotta il 5 e 6 giugno prossimi, sarà un autentico parterre de roi. Per il nuoto, due statunitensi: il dorsista Aaron Peirsol, cinque volte olimpionico, e Dara Torres che, come ricorda spesso l’ex azzurra Cristina Chiuso(leggi qui), a 41 anni trovò nella maternità la forza di vincere la sua medaglia individuale più prestigiosa alle sue ultime Olimpiadi. Ma emozionante è la scelta di Camille Muffat, oro olimpico nei 400 stile alle ultime Olimpiadi, tragicamente scomparsa il marzo scorso in un incidente in elicottero. Tra gli allenatori, Bob Bowman, l’uomo che ha legato a doppio filo la sua carriera con il recordman di ori olimpici, Michael Phelps. Di primissimo piano anche i nomi dei tuffi. La cinese Guo JingJing “Con sei medaglie, la tuffatrice più titolata della storia olimpica” ricorda il comunicato della Ishof. E Dimitrij Sautin, che visse la sua prima Olimpiade come atleta della Comunità degli Stati Indipendenti e le successive quattro come russo, capace di vincere medaglie olimpiche e mondiali da solo e in sincro, dal trampolino come dalla piattaforma. E tra i pioneers, precursori e pionieri degli sport acquatici, Horst Görlitz. Nome noto nell'Italtuffi, perché dopo aver lasciato la Germania Est, il tecnico lavorò insieme a Carlo Dibiasi per costruire i successi degli azzurri Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto, prima di tornare in patria nel 1969. Sei atleti magiari e il tecnico Denes Kemeny (già hall of famer) rappresenteranno il team ungherese che per un decennio, dal 1998 al 2008, ha segnato una dinastia nella pallanuoto maschile. Entrano nella Hall of Fme, tra gli altri, anche la sincronetta la russa Yelena Azarova e i fondisti Larisa Il'čenko, Monique Wildschut e Desmond Robert Renford.
 
moscarella@swimbiz.it
 
La Fédération Française de Natation ha ritwittato l'articolo.

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