Dalla leucemia al pass olimpico per Tokyo: la favola di Rikako Ikee

Ha nuotato Rikako. E’ scesa di nuovo in piscina ai Campionati nazionali giapponesi per dare il cuore
all'acqua e al suo sport ritrovato, a seguito della battaglia più cruenta mai affrontata. Non immaginava che
poi alla fine della gara dei 100 farfalla, quel sogno si sarebbe materializzato. Dopo 406 giorni di malattia la
Ikee ha conquistato il pass per le Olimpiadi. Ma quali? Lei puntava ormai a Parigi 2024.
Dopo la diagnosi della sua leucemia nel febbraio del 2019, la campionessa nipponica, uno dei talenti più
grandi del movimento acquatico del Sol Levante di questi anni, era stata costretta a rinunciare alle competizioni e alle qualifiche per i Giochi di casa, cambiando i piani. Le cure doverose affrontate e i messaggi delle sue colleghe di vasca, le hanno dato la forza per lottare e tornare alla vita. Dal podio mondiale di Gwangju, quello della sua specialità regina, Emma McKeon, Sarah Sjostrom e Margaret Macneil dedicarono a lei un pensiero sentito:“Never Give Up Rikako Ikee”. E Rikako così ha fatto. Ha combattuto da campionessa della vasca e ha vinto la leucemia. Una favola di Pasqua e una fiaba da raccontare nella ‘Giornata Internazionale dello Sport’, in cui lo sport stesso ha bisogno di storie di speranza per rinascere come la Ikee. La commozione è stata grande. Il sogno di Tokyo si è avverato. Sono queste le Olimpiadi a cui parteciperà. Niente Parigi 2024 per lei. Il destino ha deciso di farle un regalo immediato e molto più grande, evidentemente. Quello di gareggiare da guarita e da atleta e donna ritrovata, nel suo Paese. E perché no? Puntando il cuore oltre e arrivare a Parigi. Perché ha solo 20 anni. Intanto i Giochi di Tokyo si sono innalzati al tocco della piastra e lei ha gioito come mai aveva fatto prima. Il dolore della malattia, la paura di non farcela e il terrore di abbandonare il nuoto. Niente di tutto questo. E’ arrivato il sole per lei, il Sol Levante del Giappone. Ha pianto tantissimo la Ikee ai microfoni delle tv nipponiche, non lo credeva possibile. Tutto merito suo, però. A seguito della guarigione avvenuta un anno fa, è tornata ad allenarsi senza sosta con determinazione e amore per la vita prima che per il nuoto. Ed ecco la favola del 2021: ha strappato il pass per le Olimpiadi di Tokyo, per la staffetta mista. Ha nuotato Rikako. Ha nuotato anche nei giorni di malattia con la sua anima mai doma, verso il traguardo della guarigione. Ha rimesso cuffietta e occhialini probabilmente riposti nell’armadietto con la speranza di rindossarli. Li ha ripresi allora tra le mani e ha aperto le sue ali alla rinascita, lanciando un forte messaggio di speranza per chi è malato. Una meravigliosa farfalla vittoriosa e luminosa, simbolo della vita che ritorna.
Dalla leucemia alle Olimpiadi.
Complimenti Campionessa.

 

giorgi@swimbiz.it

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