De Rose bang! Aldridge se ne va

Copyright foto: Rai Sport

Gli indici in avanti a formare due pistole, come quelle che si è tatuato sulla schiena, e “spara” al cielo tutta la sua emozione. Alessandro De Rose non trova la finale di tuffi dalle grandi altezze ai Mondiali di Kazan, ma raccoglie gli applausi per il suo spettacolare, tuffo odierno. Fioccano i 9 e gli 8.5 tra i voti, oltre 100 punti e le la regia internazionale indugia, meritatamente, su di lui. A fine gara esprime tutta la sua soddisfazione alla Rai, ribadisce le emozioni mondiali(leggi qui) che gli ha regalato la manifestazione e l'orgoglio di rappresentare l'Italia. Sa che questo può essere il primo passo per lavorare e crescere nei prossimi due anni. Non c’era il Blake Aldridge, deluso dopo la prima giornata di gare al punto da lasciare la città e la competizione. I tuffi britannici sono sempre ricchi di storie e personaggi. Se Jason Statham è diventato un duro del grande schermo(leggi qui), Aldridge ha un passato non semplice. Ai tempi dell’università, il suo compagno di sincro dalla piattaforma, Gavin Brown, morì in un incidente stradale. Aldridge divenne nazionale britannico, partecipò alle Olimpiadi 2008 in sincro con Tom Daley (a proposito di personaggi). Poi, due brutti episodi riportati dal Daily Mail. Nel 2009, fu trovato esanime dopo la rissa in un locale e dovette abbandonare i campionati nazionali. L’anno dopo, il fu sorpreso nel tentativo di taccheggiare in un supermercato. Poi, la rinascita come high diver, un’esperienza appagante ed emozionante che, per sua ammissione, aveva finalmente coronato la sua ricerca della felicità. Intanto, Kazan rende omaggio a un altro britannico, il favorito e medaglia d'oro Gary Hunt.
 
moscarella@swimbiz.t

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