Dubai accusata di discriminare Israele

Quelle polemiche che non ti aspetti, o meglio che speri non entrino mai in un contesto globalizzato come lo sport. Eppure Gal Nevo, plurimedagliato mistista israeliano, lancia il j'accuse dal giornale Haaretz, dopo la tappa di Wolrd Cup del 17-18 ottobre a Dubai "I risultati di ogni gara a cui hanno partecipato atleti isareliani non sono stati tramsessi. Al termine delle batterie, le immagini passavano subito alla gara successiva, senza sapere chi si fosse qualificato alle finali". Discrminazione insomma,  e una grave violazione del codice Fina se confermata, tentando di censurare in ogni modo la bandiera d'Israele e lo stesso nome del Paese. Eppure, grazie anche al sostegno e le proteste da parte degli atleti stranieri, qualcosa si è mosso "Nel secondo giorno, abbiamo notato che Amit Ivry, la prima delle nostre a nuotare in finale, è stata annunciata dallo speaker pronunciando la parola Israele per intero e l'immagine di lei è apparsa sugli schermi". Piccoli segnali di apertura, sognando un futuro diverso.
 
moscarella@swimbiz.it

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