Elena Bertocchi e Chiara Pellacani: una Olimpiade insieme, per vincere

Copyright foto: Ph. LEN

 

Insieme anche alle Olimpiadi e per la prima volta in carriera. La coppia d’oro del sincro femminile dei tuffi è pronta per sbarcare in Giappone. Mancano ormai meno di 50 giorni e sembra quasi incredibile, che il countdown direzione Tokyo sia ormai agli sgoccioli, per chi le aveva viste sfumare solo un anno e qualche mese fa, quando nel mondo la pandemia da Covid 19 aveva spento i desideri a cinque cerchi degli atleti di tutto il mondo e degli azzurri. Anche Elena Bertocchi e Chiara Pellacani hanno dovuto aspettare. Accettare il rinvio della manifestazione e poi ricominciare gli allenamenti per riprendere quel sogno in mano, strappando il pass, per vivere il sogno più bello.

Tamponi, restrizioni e virus. Poi distanziamenti, chiusure degli impianti e tante regole da rispettare. Di nuovo poi gli eventi sportivi hanno ripreso vita e hanno riaperto le porte alla speranza. Alla speranza della vita e a quella della qualifica per Tokyo. Le loro medaglie brillavano in bacheca intanto, conquistate insieme e con la forza di allori individuali che nell’ultimo Europeo di Budapest sono aumentati. Elena ne ha vinte due di medaglie in Ungheria. Un oro nel trampolino di un metro, con secondo titolo continentale della carriera (dopo Kiev 2017), e un argento nel sincro dei tre metri con Chiara. Non importa se poi alla fine è stata la medaglia del secondo posto a cingere il loro collo in specialità, senza bissare il successo eccezionale di Glasgow, al termine del programma dedicato ai tuffi. Loro erano ancora là. Pronte a tuffarsi e a farlo insieme. Lo hanno fatto in modo perfetto e sincro (letteralmente detto), come indica il nome della disciplina. Un sincro che sembra una sola campionessa, un solo cuore, un solo corpo, che ha accarezzato l’acqua e ha lanciato in aria poche bollicine in immersione in vasca, marcando la perfezione della performance.

Nel 2018 avevano vinto il titolo insieme Elena e Chiara agli Europei e la coppia d’oro azzurra dei tuffi si era ormai formata. Non solo in Nazionale come compagne, ma anche nella vita come carissime amiche. Elena 27enne esperta dal trampolino, un po’ più grande rispetto a Chiara, appena diciottenne, e quest’ultima da appena maggiorenne è già vincitrice di cinque medaglie continentali a Budapest (un oro nel sincro misto dei tre metri, un argento nel trampolino singolo dei tre metri e nella squadra mista, insieme a un bronzo del trampolino di un metro. Oltre al suddetto argento con Elena). La qualifica olimpica è arrivata all’inizio di un mese di maggio da ricordare. In Coppa del Mondo, edizione vincente per l’Italtuffi, l’Italtuffi le ha viste felici di salire sul terzo gradino e strappare il pass e in quella specialità dei tre metri sincro, che dai Giochi per l’Italia Team non manca da 4 anni. Saranno Bertocchi e Pellacani a portare la specialità ancora all’ombra della bandiera olimpica, proseguendo la tradizione dei tuffi azzurri, in un evento che vede il record di partecipazione femminile, rispetto alle edizioni degli scorsi anni. 154 atlete (sino ad oggi), tra cui Elena e Chiara.

Il sogno di due campionesse accende quello del movimento azzurro. Risuonano nelle menti e nella storia delle Olimpiadi nomi importanti come quelli di Tania Cagnotto e Francesca Dallapé. Le dee dei tuffi, oggi mamme, possono sorridere. Il loro sport del cuore ha trovato nuove custodi. Lo renderanno grande ancora, proseguendo la strada verso i successi. Può vincere la coppia d’oro Bertocchi e Pellacani a Tokyo? I risultati sino ad ora sembrano confermarlo. Ma si incrociano le dita nello sport, perché lo sport può essere imprevedibile. Loro ci saranno ancora però su quel trampolino insieme. Dai tre metri per tuffarsi, direzione vasca, cercheranno di regalare un’emozione in più al loro Paese, dall’altra parte del mondo. Possono fare grandi cose Elena e Chiara, atlete dell’Esercito e delle Fiamme Gialle. Grandi campionesse e grandi amiche. Pronte a prendersi l’oro olimpico della leggenda.

giorgi@swimbiz.it

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