Flash News Assoluti Italiani L’addio al nuoto agli Assoluti, la Divina olimpica: “E’ stato tutto bellissimo.. non mollate mai e credete nei vostri sogni, sempre”

Copyright foto: DeepBlueMedia per Federnuoto

66 medaglie internazionali conquistate. 19 allori mondiali e sette titoli vinti, 37 medaglie europee con 14 ori messi al collo, 130 titoli italiani ottenuti e i record mondiali avuti in carriera. 5 finali olimpiche nella stessa gara disegnate negli anni. Nei suoi 200 stile libero. Quelli che per sempre porteranno il suo nome e la sua nuotata, come la maglia numero 10 di Maradona e il casco numero 46 di Valentino rossi. E come quest’ultimo nello splendido anno 2021 per lo sport azzurro, ecco l’addio allo sport praticato, anche da parte sua. Dalla più grande atleta del nuoto italiano. Dalla nuotatrice italiana più gloriosa e vincente della storia. Federica Pellegrini ha lasciato la carriera agli Assoluti Italiani di Riccione questa sera del 30 novembre 2021, vincendo prima l’ultimo oro italiano nei 200 stile libero, con la cuffietta della sua società sportiva di sempre dell’Aniene, e poi sfilando con le grandi campionesse internazionali di specialità nella festa dell’addio. Insieme a Federica per celebrarla. Invitate dalla Divina a Riccione. Tra di esse l’azzurra e amica Alice Mizzau e Sarah Sjonstrom.

E tutte nella stessa corsia numero 4 hanno nuotato e si sono divertite chiedendo al pubblico di partecipare alla festa, ricordando con affetto Camille Muffat, scomparsa in un incidente e presente idealmente anche lei. Poi un video suggestivo della storia della Pellegrini ha riempito il palazzetto di Riccione. Le sue medaglie e i suoi record condite con la musica della gloria sportiva. Gli ori arrivati in carriera ai Mondiali e le lacrime versate in acqua, come quelle lasciate mischiare con le bollicine del cloro di Riccione, oggi. Portabandiera olimpica e futura dirigente sportiva: “Grazie Fede!”. La festa della Federnuoto e del mondo del nuoto e del mondo dello sport. Commossa Federica, immensa, la più grande atleta del nuoto di tutti i tempi. A Tokyo l’ultima finale nei 200 stile da primati, cinque volte per lei. Sugli spalti di Riccione i suoi genitori e il presidente del Coni Giovanni Malagò (che si è tuffato in piscina con Federica nel finale, in un siparietto simpatico ma omaggiante alla campionessa) e il direttore generale dell’Aniene Gianni Nagni. E non solo. Anche il campione olimpico di sci alpino Alberto Tomba ad onorarla, insieme a lui sono ambassador di Milano Cortina 2026.

Quel suo nuotare forte, affamato, determinato, voglioso del traguardo finale ha brillato per l’ultima volta sotto il cielo del nuoto e verrà preso da esempio per far crescere altre campionesse e farà sognare banbine e ragazze che da oggi diranno: “Voglio diventare come lei, come la più grande di tutti i tempi”. Adolescente la Pellegrini ad Atene, sul fare della maggiore età, con l’argento olimpico al collo nei 200 stile libero della gloria e poi donna adulta e campionessa olimpica a Pechino 2008, come tricampionessa iridata a Roma 2009, a Budapest 2017 e in Sud Corea nel 2019. 1:54.45 il tempo dell’addio nei 200 stile libero della leggenda. Quasi che il tabellone non volesse cancellare quel crono della Divina del nuoto. Della più grande. Al tocco della piastra ha chiuso il capitolo sportivo della sua vita Federica, con grande emozione per lei, per chi l’ha vista dagli spalti e per chi l’ha racconta e per chi l’ha sempre raccontata (con il permesso del lettore): “Grazie per chi mi ha accompagnata e per chi non lo ha fatto. Non ho molto da dire. Ho amato tantissimo il nuoto e mi mancherà il gruppo e la Nazionale. Con gli allenamenti mattutini. Ma ci sta. Faccio un in bocca al lupo, non mollate mai sulla vostra strada, qualsiasi cosa vi diranno. Grazie a tutti”. Al microfono Federica ha proferito le ultime parole da atleta, commossa quasi incredula nel lasciare. Ma la vita è anche questo e il suo nuoto lo ha dimostrato sempre. Ha mostrato i valori della vita, la volontà di volercela fare nelle difficoltà e di puntare sempre in alto, alle emozioni più belle della quotidianità. Lei le ha condite con il nuoto e con il suo unico e indimenticabile talento. Facendo sempre vincere il bene, sul male. Con Viva la Vida dei Colplay diffuso a chiudere il libro sportivo. L’inno alla vita, l’inno a Federica Pellegrini: “E’ stato bellissimo tutto. Tutti mi hanno dato tanto negli anni. si chiude un cerchio come volevo, purtroppo non c’era molta gente a causa del Covid, ma le persone importanti per me c’erano. Ultima giornata anche per Erika, ci siamo sentite meno sole – ha detto ai microfoni di Raisport – è stato un aumentare di sensazioni ed emozioni quando sono arrivata ai blocchi. Dovevo riprendermi in tempo per poter competere. Le ragazze sono state stupende nel venire. Mi aveva promesso Malagò che si sarebbe tuffato, lui mantiene la parola data. L’impegno con il Cio lo prenderò seriamente e diventerà il mio lavoro”. “Camille Muffat è stata una delle mie più grandi avversarie, una tragedia per tutti, ma ci doveva essere in qualche modo”. “Il nuoto è fatica ed è difficile, bisogna crederci, anche nella vita, bisogna avere la forza”. Ha detto ai microfoni di Raisport.

Grazie Federica. Grazie alla Divina del nuoto olimpico e mondiale per ciò che hai donato. Grazie da tutta la redazione di Swimbiz.it e da chi ha scritto questo semplice articolo. Onore alla più grande della storia.

 

giorgi@swimbiz.it

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