Flash News Restivo sotto il segno del nuoto: “Ero ragazzino nel 2009 e sognavo, oggi vivrò l’Europeo della maturità”

Il segno ce l’ha dentro Matteo. Quel sogno immenso di nuotare e esserci nelle piscine importanti e in giro per il mondo e sotto gli occhi di chi lo ama, lo ha fatto crescere, lo ha plasmato e oggi a quasi 28 anni si prepara a scendere nelle acque dello Stadio del Nuoto per vivere il mondo degli Europei del 2022.

Aveva solo 14 anni nel 2009. Qualche settimana dopo il suo secondo Campionato Giovanile lì, sotto il sole caldo romano, ci sarebbe stato l’evento. Quella competizione che ha segnato tantissimi giovani allora e che oggi hanno scritto importanti pagine nell’universo acquatico del nuoto. Le ha viste in tv quelle gare in cui la Pellegrini diventava grande nel mondo e gli altri azzurri giganteggiavano: “Mi ha lasciato il segno dentro. Mi dicevo che sarebbe stato bello girare il mondo e nuotare”. Non è stato facile farlo e neanche oggi lo è stato. Restivo è arrivato terzo agli Assoluti di Ostia nei 200 dorso (tempo di 1'58.89) e non sa se in questa specialità gareggerà a Roma tra un mese. Intanto nei 100 ci sarà sicuramente grazie all’oro conquistato nella prima giornata di gare nazionali (54”41 sul podio) e mentalmente si concentra lì tutta la sua energia: “Ho sempre sognato un Europeo in casa”. Lo ha detto Matteo a margine della gara in zona mista a Swimbiz.it.

Ci porterà anche le persone che ama e che lo hanno sempre seguito nella sua lunga carriera. Dal 2009 a oggi, quanto è cresciuto l’azzurro? Lui ha così risposto: “Fino a quando hai 23 anni è un gioco e stai sacrificando qualcosa, si arriva poi verso i 28 anni come me ed è un sacrificio per tutti”. Ma bello da vivere e lui non vede l’ora di respirare l’aria dello Stadio del Nuoto. Sarà cambiata dal 2009 al 2022? E’ cambiata evidentemente la sua vita. E’ cresciuto Matteo, è entrato nel nuoto che conta e oggi è una stella italiana che veste i colori della Nazionale e dei Carabinieri: “Con il pubblico tutto per noi a Roma sarà straordinario”. E dopo? Matteo pensa poi alle vacanze e lascia che il talento e il destino lo guidino verso le prossime Olimpiadi di Francia. Ricorda quelle di Tokyo che sono state le prime per lui e con i brividi anche se.. : “A Tokyo è stato bellissimo esserci, anche se non c’era il pubblico sugli spalti”. A Roma non sarà così e lui attende con trepidazione gli Europei a cui manca solo un mese. Uomo oggi nel 2022, con i sogni realizzati del ragazzino dei 14 anni del 2009. Con il grande segno dentro del nuoto e quel desiderio avverato.

Di seguito le parole di Matteo Restivo

“L’Europeo in casa l’ho sempre sognato. Il mio secondo Campionato Giovanile l’ho fatto a Roma nel 2009. La piscina era tutta agghindata. E vederla così e vedere le gare in tv.. mi ha lasciato il segno dentro. Deve essere bello girare il mondo e gareggiare in tutte le piscine del mondo, mi dicevo.
Immaginavo come sarebbe stato gareggiare davanti ad amici e parenti che tifano per te. Avevo 14 anni. Ho messo tanto di me negli anni e tutta la mia famiglia e gli amici. Aver visto la maggior parte di loro commuoversi lungo la mia carriera con i risultati raggiunti, ha ripagato tutte le rinunce che ho fatto. Dedico l’Europeo alla mia famiglia, alla mia ragazza. Fino a quando hai 23 anni è un gioco e stai sacrificando qualcosa, si arriva poi verso i 28 anni come me, è un sacrificio per tutti”. Parla poi delle gare che lo aspetteranno a Roma: “I 100 dorso e spero nei 200 “. Poi prosegue: “ Farò vacanza e poi si ripartirà. Valuterò stagione dopo stagione e poi vedremo per Parigi. A Tokyo è stato bellissimo esserci e a Roma con il pubblico sarà straordinario”.

In bocca al lupo Campione!

giorgi@swimbiz.it

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