Il boom del nuoto nel Sol Levante, verso Tokyo 2020

Il popolo con gli occhi a mandorla corre come non mai, peggio di un treno, con efficienza e organizzazione. Il Comitato olimpico giapponese sta investendo fortemente nei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, forse anche per una piccola rivalità con i cugini cinesi che nel 2008 hanno realizzato una delle Olimpiadi più spettacolari di sempre. E il nuoto, negli ultimi anni, ha avuto un boom strepitoso lì dove nasce il sole: se subito dopo le arti marziali c’è il calcio, praticato dal 40% della popolazione, dai dati del comitato olimpico giapponese il nuoto è passato dal 2.8% di praticanti nel 1999 al 35% di oggi, sull'onda dei successi di Kosuke Kitajima, Aya Terakawa, Daiya Seto, Kosuke Hagino... C’è già un assegno da 400 milioni di dollari per ricostruire il  Tokyo “Tatsumi” International Swimming Center (foto), ossia il centro acquatico dove si svolgeranno le gare di nuoto, sincro e tuffi. Attualmente può contenere circa 4000 spettatori, l’obiettivo è portarlo a 20.000. Tale cifra sarà a carico del governo di Tokyo e la progettazione del nuovo impianto, che dovrà diventare il più innovativo impianto sportivo di sempre, sarà affidata alla P&T Architects and Engineers.

facchini@swimbiz.it

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