Il mondo acquatico di Patrizia: Aspettiamo il mare per rivedere il fondo ?

Abbiamo ancora negli occhi il baffo sornione di Thomas Ceccon e le lacrime genuine di Benedetta Pilato che la delusione di essere rimasti senza medaglia negli 800 stile quasi passa in secondo piano. Siamo diventati (tornati) un popolo di velocisti, di ranisti (in realtà questo lo siamo sempre stati) e di dorsisti, noi che negli ultimi anni abbiamo dominato le lunghe distanze? Per la prima volta dopo due edizioni restiamo ai piedi nel podio negli 800 stile con il primatista europeo, argento olimpico e campione mondiale in carica Gregorio Paltrinieri che si ferma al quarto posto e l’ex gemello Gabriele Detti che chiude sesto. Ieri la delusione Quadarella, campionessa iridata in Corea nel 2019 nei 1500 che arriva troppo lontana dalle prime proprio sua distanza preferita. A Budapest stiamo restando all’asciutto dove abbiamo molto pescato ed emergiamo dove abbiamo per molto tempo annaspato. Una coincidenza forse che non è (ancora) un campanello di allarme. La prima cartina di tornasole saranno i 1500 stile maschili, la gara che a Paltrinieri servirà (anche) a preparare la gamba per le distanze lunghe del mare, dove ha sempre fatto la voce grossa. E dove l’allievo di Fabrizio Antonelli è sempre stato super. Anche quando era a mezzo servizio (vedi Covid e Olimpiadi). Super. Super Greg.

Patrizia Nettis per Swimbiz

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