Italia, una nazionale a dimensione olimpica

Copyright foto: Fina tv

Italia e Cina al common training dello scorso anno
Italia e Cina al common training dello scorso anno

Un anno fa, allenandosi con le cinesi, l’Italsynchro le guardava ammirate “Ci chiedevamo: raggiungeremo mai le seconde al mondo?" commenta a Swimbiz.it il Ct Patrizia Giallombardo. Ma ieri, mentre il gemellaggio proseguiva a Roma, al Centro Federale di Pietralata(leggi qui) "C’era una diversa consapevolezza. Ora sappiamo che non sono così lontane”. Rispetto all’Italia, la Cina ha strutture superbe “Sono anche molto organizzati. E tuttavia, nazioni come loro o la Russia non hanno la nostra capacità di tirare fuori il risultato anche con poco tempo a disposizione – inoltre, per quanto efficace – la loro impostazione è molto ‘meccanica’. Noi, per quanto lavoriamo duro, riusciamo anche a vivere gli allenamenti con più leggerezza, più umanità. Procedendo per gradi, come sempre “Alle Olimpiadi di Rio vogliamo dimostrare che la storica qualificazione olimpica non è un caso – avvicinare Cina, Ucraina e Giappone – vogliamo far vedere chi siamo, mostrare che il nostro obiettivo, ovviamente non imminente, è il podio”. Una  crescita figlia anche di uno staff unito(leggi qui)”Questo fa sì che ogni allenamento sia costruttivo. La stagione è lunga, è normale che a volte ti vengano dei dubbi sul lavoro svolto, ma i risultati rafforzano la fiducia.

Le lacrime di gioia dopo la qualifica olimpica (Deepbluemedia)
Le lacrime di gioia dopo la qualifica olimpica (Deepbluemedia)

E che risultati, nove medaglie europee(leggi qui) e doppia qualificazione olimpica “Quella Coppa del Mondo è stata un segnale forte per il movimento: i giudici hanno avuto coraggio di premiare la prestazione di una nazione in crescita come l’Italia, invece di guardare al ranking mondiale”. Proprio a causa delle classifiche statiche, il synchro è monitorato con attenzione dall’International Olympic Committee. La sensazione è che, dopo la Coppa del Mondo, anche alle Olimpiadi i giudici diano il giusto merito a una performance di livello. “Che sia l’inizio di una lunga strada” è l’augurio del Ct. Certo è un peccato l’assenza del duo misto, dove l’Italia già oggi avrebbe concrete possibilità di medaglia “Non so da cosa dipenda questa chiusura dell’Ioc. Come non capisco perché nella squadra sia mantenuta la regola dei cinque continenti: va bene tenera del doppio, lì ci sono eliminatoria e finali, ma nella squadra si vanno a perdere alcune teste di serie  - a scapito del livello tecnico – ma anche dello spettacolo per il pubblico”.

moscarella@swimbiz.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram