La sfida di Rudic “Non solo stranieri, Brasile ha potenzialità per il futuro”

Copyright foto: Swimbiz.it

Dopo due vittorie, contro Croazia e Cina, la prima battuta d’arresto per il Brasile alle superfinal della World League di pallanuoto maschile a Bergamo. 16-3 per l’Ungheria, e il vecchio maestro Ratko Rudic, che alla testa del Settebello vinse tutto, esprime le sue riflessioni “Non siamo ancora mentalmente preparati a una competizione di alto livello con tante partite di seguito: i ragazzi si sono deconcentrati dopo le prime vittorie – e subito trova il lato positivo – questa ‘lezione’ non potrà che farci bene”. Un occhio all’Italia dell'allievo Sandro Campagna “Li vedo molto bene, i giovani hanno un gran futuro e aspettano solo di esplodere – a proposito, tornerebbe ad allenare in Italia? – sarebbe bellissimo, ma onestamente è difficile”. Il Brasile è stato da molti contestato per la sua politica “da club”, in vista delle Olimpiadi di Rio 2016. Molti giocatori sono, infatti stranieri che hanno preso al nazionalità verde-oro dietro compenso. Tony Azevedo ha rifiutato la maglia del suo Paese, criticando questa politca e preferendo giocare per gli Stati Uniti(leggi qui).  Rudic ha spesso replicato come, in fondo, sta rispettando il regolamento. Ma si sta creando un movimento alla base, in Brasile, affinché quest’avventura non termini con Rio 2016? “Certamente, la pallanuoto in Brasile ha già ottime potenzialità di sviluppo e molti giovani. Le mancano solo un grande risultato e un modello di nazionale competitiva: è quello a cui stiamo lavorando e siamo già un traino per i giovani brasiliani”.
 
moscarella@swimbiz.it
 

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram