La Zarina abdica

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Natalia Ishchenko e Svetlana Romashina a Roma 2009 (Getty)

Ha festeggiato due giorni fa trent’anni, dopo aver annunciato il ritiro dall’agonismo. Natalia Ishchenko, una delle atlete più vincenti della storia russa: cinque ori olimpici, diciannove mondiali, dodici europei. Zarina assoluta del nuoto sincronizzato, in coppia o dando il cambio a Svetlana Romashina, ‘gemella’ per talento e titoli conquistati. A Roma 2009 il loro primo oro in duo, anche se in Italia si parlò più del bacio con cui festeggiarono il trionfo. “Ha vinto tutto ed è giusto lasciar spazio ai giovani “ commenta a Swimbiz.it Francesca Gangemi, ex azzurra e talent di Swimbiz.it per il synchro. Ishchenko avrà ora un ruolo governativo, come spesso accade con gli ex atleti russi, ma non abbandonerà del tutto il suo sport “E’ stata per molto tempo una parte considerevole della mia vita e, di certo, lo resterà”.

Una longevità sportiva straordinaria, in uno sport così duro, proseguita ai massimi livelli anche dopo la maternità. Una tecnica e un controllo del corpo disarmanti, che ogni volta lasciavano incantati giudici e colleghe. Più in generale, quello della Russia sul nuoto sincronizzato è praticamente un monopolio. Già si racconta di una nuova stellina in ascesa Varvara Subbotina lo scorso anno ha vinto i Mondiali Juniores a 15 anni”. L’Italia cresce, studia e assimila tutto ciò che può, attendendo paziente il momento in cui potrà sedere al tavolo delle grandi potenze. Proprio in questi giorni, il sito Fin segnalava un blitz a Mosca delle azzurre Linda Cerruti e Costanza Ferro per uno stage. La stessa Italsynchro conta collaboratori russi come Anastasia Ermakova e Gana Maximova. E chissà che in futuro, nello staff nazionale, non possa figurare anche la zarina Natalia.

moscarella@swimbiz.it

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