Marco Fois “Il mio tuffo nel Tevere, come una poesia di Trilussa o un film di Alberto Sordi”

Copyright foto: reuters

Dipinti, canzoni, opere architettoniche, libri, film. Quanti si sono persi nella bellezza della Città Eterna, quanti hanno voluto imprimere il loro personale Grazie Roma nella storia. “E non essendo un attore, poeta o cantante romano e avendo come fonte d’ispirazione personaggi come Trilussa, Gioacchino Belli, Gabriella Ferri, Nino Manfredi e Alberto Sordi, cerco di dare il mio piccolo contributo con questo gesto per una grande città che vivo giorno per giorno” dichiara Marco Fois, raggiunto telefonicamente da Swimbiz. Quale gesto? Un tuffo nel Tevere a Capodanno “Come faccio da quindic’anni, perché per me i tuffi e Roma sono il connubio perfetto”. Come il pioniere Rig De Sonay, meglio noto col nome di Mister Ok, primo a ‘buttarsi’ nel fiume capitolino il 1° gennaio 1966. E come il loro erede, Maurizio Palmulli. Per Marco Fois, quel tuffo simboleggia il legame con una città “I trent’anni della mia paninoteca, dove nel tempo ho conosciuto i personaggi della Roma notturna, con i quali mi sono immedesimato”.
 
moscarella@swimbiz.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram