Il mistero di Rio: le versioni dei nuotatori e delle autorità

Copyright foto: Getty Images

Bbc, Nbc, Abc, Eursport, persino Cnn. I grandi media mondiali puntano i riflettori sul nuoto americano, stavolta non per le medaglie d'oro. Domenica scorsa, al termine delle gare di nuoto alle Olimpiadi di RioRyan Lochte aveva confermato al Comitato Olimpico Usa che lui e i compagni di nazionale Jimmy Feigen, Jack Conger e Gunnar Bentz fossero stati coinvolti in una rapina a mano armata, mentre tornavano da una festa tenutasi nell'hospitality della Francia (leggi qui). E precisando, inoltre, che i rapinatori avessero un distintivo da poliziotti. Tuttavia, mentre il mistista tornava negli Stati Uniti, le autorità brasiliane chiedevano agli altri tre nuotatori di restare a Rio, rilevando alcune incongruenze nelle dichiarazioni. In particolare, il luogo dove sarebbe avvenuto il fatto, indicato solo in una seconda dichiarazione come una pompa di benzinaIl quotidiano brasiliana O Globo, pochi minuti fa, ha riportato quanto rivelato da una fonte interna alla polizia di Rio. Secondo la quale, i quattro avrebbero vandalizzato il bagno della stazione di rifornimento e, dopo che il proprietario intimava loro di pagare i danni, sarebbero stati fermati dagli agenti di sicurezza. Ne sarebbe seguita una discussione , vedendo il nervosismo dei quattro atleti, uno degli agenti avrebbe tirato fuori la pistola. Jimmy Feigen, tuttavia, in una breve conversazione telefonica col San Antonio Express-News conferma di essere stato rapinato insieme ai suoi compagni.

moscarella@swimbiz.it

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