Olimpiadi Tokyo 2020: 4×100 mista di bronzo. Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Miressi: “Siamo un grande gruppo. Puntiamo a Parigi 2024”

Le staffette azzurre alle Olimpiadi calano un’altra meraviglia. Dopo l’argento nella 4x100 stile libero, arriva anche uno splendido bronzo nella 4x100 mista. Quattro per un sogno, come i quattro moschettieri per la giustizia e nel nuoto per la giusta causa. Si difende il talento e si porta la sesta medaglia italiana ai Giochi, per il nuoto. I protagonisti sono loro, quelli che a Parigi 2024 potrebbero entrare nella leggenda. Le nuove generazioni di Tokyo, che apriranno la strada alla rinascita del nuoto post pandemia, come il nuoto cambiò ‘costume e abito’ a Sydney. Perché anche nel 2000 gli allori furono sei, con una nuova sterzata al nuoto. E allora eccoli i quattro fenomeni. Sinonimo di potenza, velocità, ritmo e voglia di vincere: Thomas Ceccon apre con il dorso, Nicolò Martinenghi prosegue con la rana, Federico Burdisso avanza con la farfalla e Alessandro Miressi chiude con lo stile libero. Terzi all’Olimpiade con il nuovo primato italiano in tasca abbassata di oltre 70 centesimi con 3'29"17 piazzato in tabellone. Importantissimo in acqua se giochi anche con gli spiccioli del tempo. Laggiù fino alla fine, fino al tocco dell’ultima piastra a cinque cerchi.

Eccoli poi i quattro moschettieri della mista della potenza e della velocità. Felici, fieri e con una medaglia in più in tasca. Ce l’hanno Alessandro Miressi e Thomas Ceccon. Ancora loro a salire sul podio, dopo il successo della 4x100 stile libero con Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo. Descrivono una esperienza unica: "Siamo un grande gruppo perché, tranne Miressi, in tre veniamo dalle giovanili e nuotiamo fianco a fianco da anni - spiega Ceccon, - ce l'abbiamo fatta contro la Russia che in Europa ci aveva battuti e questo ci rende orgogliosi". Burdisso chiude un'Olimpiade da protagonista: "Nuotare queste staffette è sempre emozionante - spiega - essere terzi è un ottimo risultato ed è una base di partenza solida per il futuro". Un compleanno speciale per Martinenghi che brinda al sogno olimpico: "Abbiamo dimostrato di esser un gran gruppo, ci conosciamo da anni e conosciamo le nostre potenzialità. Questa medaglia me la volevo regalare, sono al settimo cielo". Raggiante Miressi guarda avanti, dopo la delusione della gara individuale: "Siamo veramente felici di come abbiamo concluso questi Giochi - dichiara - questo è un bronzo per il futuro, abbiamo gettato le basi per delle staffette che possono crescere molto. Siamo già in due sotto i 48 da fermi. Ho acquisito esperienza. Conquistare due medaglie alla prima Olimpiade è molto bello e la prossima volta non mi farò condizionare dalla tensione nella gara individuale. L'importante ora è lavorare bene nei tre anni che ci separano dai Giochi di Parigi".

Eh già perché Parigi è alle porte. Manca poco. Gli anni volano. Forza Azzurri.

giorgi@swimbiz.it

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