Olimpiadi Tokyo 2020:1500 stile libero di coraggio, Paltrinieri è quarto alle Olimpiadi: “Mi dispiace, ma adesso punto alle acque libere”

Il suo oro Greg l’ha vinto appena è salito sull’aereo per Tokyo. Con la debolezza fisica causata dalla mononucleosi, l’incertezza se disputare o meno una Olimpiade e il timore di non essere al meglio. Poi Paltrinieri è andato fino in fondo in gara, mettendosi un argento a cinque cerchi al collo negli 800 stile con coraggio e con la stessa determinazione giocandosi anche i 1500 stile. Il Re del mezzofondo mondiale, perché resta tale con due titoli in tasca, è sceso in vasca nella finale della sua distanza regina. Non ha ceduto la mano quest’ultima a Greg, lasciando il Re da solo e solo al quarto posto in finale. Ma Greg c’era là in mezzo alle acque a nuotare. C’era per dovere, coraggio, voglia di fare bene e desiderio di seguire un sogno. Perché poi è sempre quello a guidare le gesta degli uomini.

Ha ceduto il suo scettro il Re alla fine. Non si è replicato l’oro di Rio 2016 della leggenda, ma la leggenda continua a pulsare perché quel cuore coraggioso, di cui lui costantemente parla, esiste e non molla perché batte nel petto di un campione: "I miei avversari hanno disputato una grande gara e meritano il podio. Ho provato a partire forte, ma nel mezzo, che è la mia fase migliore, non avevo energia - ammette - purtroppo ho avvertito delle sensazioni di stanchezza eccessiva. Però non ho nulla da recriminare, il tempo non mi appartiene ed è frutto dell'allenamento perso. I Giochi e lo sport sono anche questo. Io ho dato il massimo. Mi dispiace non essere al cento per cento della forma. Certamente non valgo questo tempo, avrò altre occasioni per in futuro”. E infatti fa un passo avanti. Adesso finisce il nuoto, ma cominciano le acque libere della nuova esperienza e delle medaglie già conquistate agli Europei. E il campione europeo in carica resta fermo nella volontà: “Non mi tiro indietro, sono qui per gareggiare – sottolinea, come riportato dal sito ufficiale della Federnuoto - sarà difficile. L'intensità è sicuramente più bassa fino agli ultimi due chilometri, ma poi devi spingere e nel mezzo ci sono stati contrasti fisici. Non è proprio il massimo per chi esce dalla mononucleosi. Ma ci proverò". Di motivi ne ha tantissimi Greg per farlo, come per riscendere in acqua e rivendicare chi è e che cosa ha fatto. E’ lui il Re non dimentichiamolo.

giorgi@swimbiz.it

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