Panziera, partecipare è solo l’inizio

Copyright foto: Margherita Panziera

E’ ormai da un anno e mezzo che vive, si allena e studia (economia) Roma. Se non poni troppa attenzione al caos e traffico, la Capitale è capace di farti innamorare di sé. E in vasca “Ho trovato un gruppo fantastico come quello di Gianluca (il tecnico Belfiore n.d.r.) con cui allenarmi – racconta a Swimbiz.it Margherita Panziera, dorsista del Circolo Canottieri Aniene e della nazionale – i compagni di squadra fanno tanto nello sport. Se ti trovi bene con loro, si crea uno stimolo reciproco a migliorare. Ma se non ci vai d’accordo, possono anche calare le prestazioni in gara. Margherita ha dalla sua un carattere allegro ed espansivo, anche di fronte a personaggi che scatenerebbero timori reverenziali in molte “Ansie? Macché, poter stare vicino a Federica Pellegrini è una fortuna. E’ sempre gentile e pronta a darci consigli. Ma anche solo guardandola allenamento, si può imparare tanto” un mestiere che si ‘ruba con gli occhi’, si sarebbe detto una volta. Tutto fa esperienza. Poi, però, bisogna capire quand’è il momento di metterla a frutto. A Kazan, la scorsa estate, Panziera partecipava da diciannovenne al suo primo Mondiale in vasca lunga. Poteva vederla come meta finale raggiunta, magari trovare nella poca esperienza un alibi. Ma ha prima superato le batterie e poi sfiorato per quattro decimi la finale dei 200 dorso “Bisogna sempre guardare avanti, cercare un nuovo obiettivo non appena ne hai conquistato uno - senza ossessioni e andando per gradi – ora penso solo a qualificarmi per le Olimpiadi, ai prossimi Assoluti Primaverili. Nei 100 ci sarà molta concorrenza, tra Carlotta Zofkova, Silvia Scalia, Arianna Barbieri… Ma se riuscirò ad andare a Rio, di certo né io né il mio allenatore ci fermeremo”.

 

moscarella@swimbiz.it

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