Pellegrini “Una figlia nuotatrice? Le direi di sì, nuoto sport sano” (dove si vince anche dopo i 30 anni)

Copyright foto: Verissimo

Federica Pellegrini ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, trasmissione di Canale 5. Dove l’azzurra racconta la stagione appena trascorsa “Bellissima, fino a quei 20 centesimi”  inezia che nel nuoto basta a segnarel'abisso tra una medaglia e un quarto posto. A spingerla a continuare, a darsi un’altra chance “E’ stato l’amore per questo sport”. Verso i Mondiali di Budapest 2017 e le Olimpiadi di Tokyo 2020 “Se riuscirò a qualificarmi, sarà la mia quinta Olimpiade. A 32 anni  - e ci scherza su, spiegando con una battuta il graduale passaggio dai 200 ai 100 stile – i 200 sono sempre più veloci e io sempre più vecchia… per questo sport”.  E il suo sport, Federica, lo conosce bene. L’ha visto cambiare, durante la sua carriera, e sa bene che oggi si può vincere una medaglia olimpica anche dopo i trent’anni. O persino un Oro, pensando a Michael Phelps  ed Anthony Ervin, peraltro entrambi tornati dopo un primo ritiro agonistico. C’è chi ha vinto una medaglia olimpica anche dopo la gravidanza, come Dara Torres. Che nella maternità trovò la forza per vincere, a 41 anni, il primo argento olimpico individuale della sua vita(leggi qui).

Ma per Federica non è ancora tempo per una famiglia “Non mi piace fare programmi nella mia vita privata”. Una figlia nuotatrice ? Le direi di sì. Il nuoto è uno sport sano. E non basta l’ombra del doping a oscurare la sua passione “Leggiamo in questi giorni sui giornali di questa 'Guerra Fredda' tra Russia e Stati Uniti. Nomi di primo piano sono venuti fuori e altri ne usciranno. Vediamo fisici cambiare dopo soli tre mesi e questo, specie nelle donne, è impossibile. Però consiglierei a mia figlia di fare nuoto, perché in Italia tutto questo ancora non esiste".

moscarella@swimbiz.it

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