Antonio Satta: quanto conta la Mole nel nuoto

Alessandro Miressi e Matteo Senor

Copyright foto: antonio satta

Non è solo Alessandro Miressi a dare lustro al Centro Nuoto Torino. Cresce Matteo Senor, più duecentista rispetto al pivot dei 100 “E non siamo finalizzati unicamente a loro – spiega a Swimbiz.it coach Antonio Satta la società ha una Storia, lavora ad ogni livello per sfornare atleti competitivi. E non bruciamo le tappe: Alessandro fino al 1° anno juniores era semisconosciuto”. Vero obiettivo di quest’anno, infatti, era la nazionale “Nei prossimi anni, sarà restarci. E arrivare al top a Tokyo 2020. Eventuali frutti lungo il percorso non sarebbero certo scartati “Al collegiale di Ostia ho visto gli altri componenti della 4x100 stile, questa staffetta ha grandi possibilità. E’ sempre stata di livello, ma da tempo non si vedevano tanti ragazzi, anche di 18-19 anni, fare 48” ad aprile” e qui si ferma, perché non ama i pronostici. Anche le Universiadi saranno importanti “Lì hai batterie, finali e semifinali. Miressi finora ha risposto bene ai tre turni, ma lì sarà un contesto di livello assoluto. Senor cercherà la qualificazione al Settecolli”.

 

L’altro obiettivo di Miressi quest’anno è la maturità. Poi, potrà fare quel lavoro in palestra necessario ad aggiungere massa alla già notevole altezza. In futuro ci sarà ancora spazio per velocisti normotipi? “Nel basket Nba hai ancora gente di 1.80 m che schiaccia – ricorda Satta – ma la tendenza ormai è quella di fisici strutturati”. Come dire: la mole conta. E conta anche la Mole con la maiuscola Torino permette spostamenti agevoli, c’è attitudine al lavoro”. Fu proprio Torino a ospitare LaPresse, laboratorio di professionismo natatorio “Era il periodo Pasquali-Penso, avevo poco più di trent’anni e fu per me una scuola straordinaria. Bazzicavo per la prima volta la nazionale, seguivo grandi atleti come la Boggiatto, Ioppi, Buratto… e i tecnici crescono per mezzo dei loro atleti. In seguito, Satta allenò quattro anni in altre grandi realtà come Ispria e Team Lombardia, prima di tornare nella città che ama e nella squadra dove crebbe da atleta “Una volta era la Piscina Olimpica a sfornare campioni. Oggi le società si allenano al Palanuoto, usato principalmente per l’agonismo. Le realtà vivono anche d’impiantistica e qui c’è tutto per crescere ancora”.

moscarella@swimbiz.it

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