Se il buon Sun si vede dalla California…

Il punto acquatico - L'editoriale del direttore Christian Zicche
Il commento del direttore:
Ci risiamo col cinese Sun, che fa la vocina veloce in acqua e poi riscompare...

Muraglietta cinese, batti un colpettino se ci sei lì a Santa Clara californiana. Ma non scalpellare troppo, o la corsia rischia di cedere. Lo sparigliatore di cuffie, il pokerista Sun Yang gioca veramente a vedo non vedo , appaio e mi defilo, anzi scappo via dal blocco come non è più un mistero dalla finalissima mondiale saltata a Kazan all’ultima camera di chiamata. La sindrome cinese è servita, o è forse che noi un pochino la interpretiamo così, visto che gli occhi a mandola sotto gli occhialini ci danno sempre un certo scossone acquatico da quando vediamo tutto alla distanza di un chilometro e mezzo. Sarà che il nostro miglio migliore, Gregorio Paltrinieri, se la gode pur sempre col suo tempone nei 1500 post Londra europea: ma è giusto capire dove stanno gli altri, che vogliono fare, dove stanno messi di cronometro, insomma fateci vedere se siete di bracciata o di braccino corto. Chiediamo troppo, e lo sappiamo.

Sun Yang e Gregorio Paltrinieri a Kazan (Ap)
Sun Yang e Gregorio Paltrinieri a Kazan (Ap)

La verità è che siamo di fronte alla tattica e il tatticismo imperante è ormai pure in piscina, come fosse la formazione a 11 in un campo di calcio, o per avvicinarsi all’elemento , a un sette pallanotistico dimensionato per far male, ma tenendolo sotto il camouflage del ti impressiono lì per lì quando arrivo, mica prima. La corsia non dista più di tanto da certe dinamiche psicologiche e di battaglia della mente, anche se poi il rimbalzo del paragnosta acquatico Sun che ci fa o ci è, tira un bel duecento , spariglia un 400 e non lo conclude in finale, saltandola a piè pari, e si volatizza come un Houdini nei 1500 sembra tutto preparato come il programma dei nuovi mostri acquatici. Forse è una pia illusione vedere il cinesone prima di Rio come mamma lo ha preparato in piscina, forse dovremmo aspettarci qualche altra rappresentazione al club del Drago dove la piscina è solo di contorno per il momento. Fuochino fuochino, ma sempre tanta acque a confondere, appunto, le acque. Come attore e drammaturgo il gigantone made in China se la cava bene, e i suoi autori sono sul pezz. .E’ già un bel passo avanti, e se il buon Sun si vede dalla California siamo solo all’antipasto. E se il ragazzo non li volesse proprio fare, i 1500? D’altronde non c’è due senza tre anche nella cabala cinese…

zicche@swimbiz.it